E’ stato uno dei giocatori più forti di ogni tempo, un campione straordinario che proprio nella sua ultima partita è incappato nell’errore più grave della sua incredibile carriera.
Zinedine Zidane ha lasciato in eredità giocate incredibili, ma tra le immagini di quanto fatto sul campo non può mancare anche la famosa testata rifilata a Marco Materazzi nel corso della finale dei Campionati del Mondo del 2006.
Il fuoriclasse transalpino, che di quel torneo era stato il miglior giocatore in assoluto, al minuto 110’, quando il risultato era fermo sull’1-1, ha lasciato in dieci i suoi compagni meritandosi una delle espulsioni più famose dell’intera storia del calcio.
Zidane, parlando a ‘Telefoot’, è tornato su quell’episodio avvenuto il 9 luglio 2006.
“Non sono orgoglioso di quello che ho fatto, ma anche quello fa parte del mio viaggio. Nella vita non tutto riesce alla perfezione. Anche io ho avuto dei momenti difficili, ma ne ho avuti anche altri che sono stati più felici. Penso che in quel momento Lizarazu sarebbe stato stato l’unico che poteva fermarmi. Sarebbe stato importante averlo al mio fianco, ma non c’era e il passato non si può cambiare”.
Zidane aveva aperto le marcature in quella finale trasformando un calcio di rigore con il un cucchiaio.
“Tecnica o follia? Tecnica di sicuro, follia non credo. Non pensavo di sbagliare. La partita era iniziata da sette o otto minuti e avremmo avuto ancora tempo. Avevo pochi secondi per scegliere come calciare ed ho fatto la mia scelta. In porta c’era Buffon, un portiere che mi conosceva alla perfezione e quindi dovevo inventarmi qualcosa”.




