Serviva una vittoria alla Roma per prolungare il suo cammino in Europa League e la vittoria è arrivata contro il Ludogoretsal termine di una gara che, per più di un’ora, ha dato tutta l’aria di essere una vera e propria fucina di rimpianti.
A cambiare le sorti europee dei giallorossi ci ha poi pensato un giocatore che sul prato dell’Olimpico nemmeno avrebbe dovuto metterci piede: Nicolò Zaniolo.
Il suo Roma-Ludogorets è iniziato ventiquattro ore prima del calcio d’inizio, quando la UEFA ha reso nota la riduzione della squalifica di tre giornate che gli era stata inflitta a causa di un fallo di reazione nel recupero della sfida con il Betis. A quel punto però a mettere in dubbio la sua presenza in campo è stato un problema muscolare che, non solo non gli ha permesso di presentarsi all’appuntamento nelle migliori condizioni possibili, ma l’ha anche spinto in panchina.
Mourinho ha deciso di puntare su di lui quando la situazione era quasi compromessa e serviva una mezza impresa per dare un senso diverso a quanto fatto in stagione in Europa. L’ha gettato nella mischia ad inizio secondo tempo, lasciando negli spogliatoi un evanescente Belotti, e da quel momento in poi è stato spettacolo puro.
Zaniolo, con vistosa fasciatura alla gamba sinistra, ha impiegato poco più di venti secondi a creare il primo pericolo dalle parti della porta avversaria: il tempo dell’inserimento è ottimo, ma trova sulla sua strada Cicinho che lo mura.
Sarà lo stesso Cicinho, al 54’, a stenderlo in area per il rigore che poi Pellegrini trasformerà per il momentaneo 1-1. Nemmeno dieci minuti di gioco ed il gioiello giallorosso, lanciato da El Shaarawy, scappa ai diretti marcatori partendo sul filo del fuorigioco e viene messo giù ancora in area da Verdon: secondo rigore procurato e altra trasformazione di Pellegrini che mette permette così alla Roma di completare il sorpasso.
All’85’ il momento che vale da solo il prezzo del biglietto: Zaniolo parte palla al piede, sfida tre avversari, si infila tra di loro, non dà il tempo al quarto di intervenire e, a tu per tu con il portiere avversario, lo fredda per il definitivo 3-1. E’ il goal che chiude i giochi e che vale un enorme sospiro di sollievo, ma è anche una straordinaria dimostrazione di potenza fisica e qualità calcistiche.
La serata del 22 giallorosso si chiude sotto la Sud, dove si precipita per ricevere l’abbraccio di un popolo che, al pari dei suoi compagni, ha potuto fare affidamento su tutto il meglio del suo repertorio quando più ce ne era bisogno.
Zaniolo, dopo essersi sbloccato in campionato contro il Verona, per la prima volta dal novembre 2019 va a segno per due match consecutivi e lo fa proprio nella settimana che si chiuderà con l’evento più atteso: il derby con la Lazio.
“Sappiamo quanto vale il derby per noi e per i tifosi, è uno scontro diretto - ha spiegato a fine gara ai microfoni di DAZN - Se oggi abbiamo dato il 120%, contro la Lazio daremo il 200%”.
Sarri e i suoi ragazzi sono dunque avvertiti: sulla loro strada troverà uno Zaniolo che, dopo un avvio di stagione scandito da alti e bassi, ha dimostrato di aver finalmente ingranato la giusta marcia.
Quello visto contro il Ludogorets è un giocatore di classe assolutamente superiore e molte delle ambizioni della Roma in questa stagione saranno legate anche alle sue intuizioni.
