Una fatica immane. Tre parole che sintetizzano 90 e oltre minuti all'Olimpico tra Roma e Ludogorets. La squadra di Mourinho vince e passa ai sedicesimi di Europa League.
Detta così sembra una passeggiata, ma alla fine del primo tempo iniziano a piovere i primi fischi sulla squadra giallorossa, sotto di un goal per mano - anzi per piede - di Rick e momentaneamente retrocessa in Conference League.
Nella ripresa entra Zaniolo e cambia la musica, non solo quella che accompagna l'intervallo degli oltre 60mila sugli spalti. Il numero 22 rimedia due rigori nell'arco di 9 minuti, entrambi trasformati da Pellegrini, e poi piazza in porta il goal del 3-1, primo sigillo europeo stagionale, tornando a segnare in Europa dopo l'1-' decisivo con il Feyenoord in finale di Conference League.
Nel mezzo qualche istante di grandissima paura dopo il 2-2 momentaneo del subentrato Nonato, annullato però dopo consulto al VAR per un fallo a inizio azione su Ibanez.
I minuti che accompagnano il fischio finale servono solo a caricare l'Olimpico di fede romanista in vista del derby di domenica e a far espellere Verdon per un eccesso di nervosismo, dopo un quasi tentativo di decapitazione ai danni di Zalewski.
La Roma si è presa i sedicesimi di finale con più difficoltà del previsto al momento dei gironi. La sensazione è che servirà molto di più quando il livello delle avversarie, inevitabilmente, si alzerà.
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