Partirà dalla squadra contro cui era arrivata l'ultima gioia più grande l'avventura dell'Italia verso Euro 2024: sfida all'Inghilterra in quel di Napoli, dove giovedì sera ci sarà una sorta di riedizione della finalissima di Wembley che premiò gli azzurri col titolo europeo nel luglio di due anni fa.
Appuntamento cerchiato in rosso da tempo nell'agenda di Roberto Mancini, costretto ad esplorare soluzioni alternative per porre un rimedio alla penuria di attaccanti: la novità più rilevante è rappresentata dalla convocazione di Mateo Retegui, attaccante del Tigre (in prestito dal Boca Juniors) con passaporto italiano che potrebbe a vivere un vero e proprio battesimo del fuoco.
Nonostante sia agli ordini del c.t. da pochissimo tempo, come riporta 'La Gazzetta dello Sport' Retegui pare destinato ad una maglia da titolare, che sia in un 3-5-2 o in un 4-3-3: un dubbio tattico che Mancini dovrà sciogliere nelle prossime ore. Non ci sarà Chiesa, così come Provedel e Dimarco, che a sua volta ha lasciato il posto ad Emerson Palmieri.
Se Retegui è un punto di rottura con il recente passato, lo stesso non può dirsi per il resto del probabile undici titolare: le certezze sono Donnarumma, Di Lorenzo, Acerbi, Romagnoli, Spinazzola, Barella, Jorginho e Verratti. Possibile la presenza del giovane Scalvini in una retroguardia a tre.
Dall'altro lato, l'Inghilterra si presenta all'evento senza stravolgimenti degni di nota rispetto ai Mondiali qatarioti: Kane solito terminale offensivo di riferimento, unito alla freschezza giovanile dei soliti Bellingham e Saka, punti fermi negli schemi di Southgate che con l'Italia ha più di un conto in sospeso da saldare. Lo scatenato Rashford versione 2023 è invece out per infortunio. E per gli azzurri non è una cattiva notizia.
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