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Nicola Ventola Crystal PalaceGetty

Ventola al Crystal Palace: la breve e sfortunata esperienza in Premier League

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La maggior parte degli appassionati lo ricorderanno sicuramente con le maglie di Inter e Atalanta, oltre che del Bari, ma Nicola Ventola nella sua carriera calcistica vanta anche un' esperienza in Inghilterra in Premier League . Alla fine di agosto del 2004, infatti, l'attaccante pugliese venne ceduto in prestito annuale al Crystal Palace , con la possibilità di conferma in caso di permanenza nel massimo campionato inglese.

Quella stagione rappresentò una sorta di sliding doors nella vita calcistica del giocatore. Ventola avrebbe potuto vivere una seconda parte di carriera Oltremanica, invece, a causa degli infortuni che lo perseguitarono per tutta l'annata, non poté dimostrare il suo reale valore e dopo poche apparizioni fu costretto a fare nuovamente le valigie e tornare in Italia.

DALLA CHAMPIONS LEAGUE ALLA PREMIER

Conclusa con 4 reti in 28 presenze l'esperienza in prestito al Siena nella stagione 2003/04, Nicola Ventola nell'estate 2004 fa ritorno all'Inter, che, finita l'era Cuper, è stata affidata a Roberto Mancini. Inizialmente l'attaccante barese è aggregato dunque alla squadra nerazzurra, con cui fa tutta la preparazione precampionato e debutta in gara ufficiale mercoledì 11 agosto a Basilea .

I milanesi infatti si giocano contro gli svizzeri, avversari dei playoff, la qualificazione alla fase a gironi della Champions League. La partita di andata in terra elvetica termina 1-1, con Huggel che risponde al vantaggio iniziale firmato da Adriano. Nella ripresa Mancini inserisce anche Ventola, subentrato a Recoba al 63'.

Dopo quella gara però il giocatore è messo sul mercato e il 31 agosto si concretizza la sua cessione in Premier League al Crystal Palace assieme al difensore uruguayano Gonzalo Sorondo. Ventola saluta l'Inter a titolo temporaneo, ma con la possibilità concreta di ritagliarsi una seconda parte di carriera da protagonista nel calcio inglese.

Nicola Ventola Inter

PERSEGUITATO DAGLI INFORTUNI

Una volta arrivato a Londra, Ventola ha grandi aspettative e sogna di poter far bene con gli Eagles per rilanciarsi e chissà, potersi affermare in Premier League. Anche perché l'accordo con i rossoblù prevedeva l'opzione per una seconda stagione qualora la squadra si fosse salvata.

Motivazioni alte, dunque, per Ventola, quando sbarca in Premier League, ma a determinare le sorti della stagione saranno per lui purtroppo ancora una volta quelli infortuni che hanno finito per condizionarne l'intera carriera . A cominciare dal primo, quello più grave, riportato all'età di 23 anni quando era sul punto di esplodere in Serie A. Nell'anno che poteva consacrarlo come centravanti di assoluto livello in Serie A, la punta rimedia la rottura completa del crociato anteriore con lesione parziale del menisco interno e lacerazione del collaterale interno del ginocchio destro .

Il recupero sarà quanto mai complicato, e Ventola, pur facendo una bella carriera e venendo acquistato dall'Inter, di fatto non sarà più quel centravanti letale che era stato all'inizio del suo percorso anche con la maglia dell'Italia Under 21 e dell'Italia Under 23, con cui aveva vinto i Giochi del Mediterraneo nel 1997. Anche perché i problemi fisici continueranno a presentarsi ciclicamente, e anche l'avventura al Palace non ne sarà esente, anzi.

"Gli infortuni hanno condizionato la mia permanenza al Crystal Palace e il calcio inglese non ha mai visto il vero Nicola Ventola. - ha dichiarato il giocatore in una recente intervista al 'South London Press' - È un mio rimpianto e mi dispiace non aver potuto aiutare questo fantastico club e i miei compagni di squadra a restare in Premier League".

"In quella stagione in Inghilterra ho perso 5 mesi a causa di un infortunio e quando alla fine sono tornato, ho dovuto lottare per ritrovare il 100% della condizione, e sappiamo tutti quanto sia fisicamente impegnativo il calcio inglese".

La sorte dà però a Ventola una possibilità per riscattare quella stagione, diversamente deludente sotto il profilo meramente sportivo. Il tecnico Ian Dowie si affida infatti a lui nella penultima e decisiva gara di campionato contro il Southampton .

IL RITORNO E IL GOAL CHE ILLUSE SELHURST PARK

La partita è una sorta di match ball per gli Eagles. In un pomeriggio soleggiato, infatti, il 7 maggio 2005 al Selhurst Park c'è il pubblico delle grandi occasioni. Una vittoria contro i Saints, ultimi in classifica, permetterebbe al Crystal Palace di conquistare i 3 punti che vorrebbero dire salvezza. 

La gara si mette anche bene per i padroni di casa, quando al 34' il terzino sinistro Fitz Hall sblocca il punteggio. Al 37' però l'arbitro assegna un rigore agli ospiti e Peter Crouch fissa il risultato sull'1-1, con il quale le due squadre vanno a riposo nell'intervallo. 

Al ritorno in campo la tensione si taglia a fette e a farne le spese sono Sorondo e Crouch, che vengono espulsi dall'arbitro per le loro intemperanze. È allora che Dowie concede a Ventola la chance che aspettava. Il barese subentra al 64' al posto di Popovic e appena 8 minuti dopo il suo ingresso in campo diventa il grande protagonista.

Su una palla lunga, sorprende la difesa del Southampton con uno dei suoi scatti e si presenta a tu per tu con Niemi, battendolo con un tiro forte e angolato. A quel punto, può liberare la gioia dopo tanti mesi di sofferenza per via dei problemi fisici, ed entra per sempre nel cuore dei tifosi, che con il 2-1 sognano la salvezza.

Quest'ultima tuttavia, non arriverà, visto che proprio allo scadere il Southampton troverà la rete del definitivo 2-2 con Higginbotham. La giornata seguente un altro 2-2, stavolta con il Charlton, in combinazione con la vittoria del WBA sul Portsmouth. 

Il Crystal Palace , pur essendo stato in zona salvezza per larga parte della stagione,  retrocede in Championship e per Ventola svanisce il sogno di una lunga avventura Oltremanica. Il centravanti nel corso dell'estate 2005 si accorderà per il ritorno all'Atalanta, dove riuscirà a fare nuovamente buone cose, contribuendo alla promozione della Dea in Serie A.

"Se il Palace fosse rimasto in Premier League - ricorda - il mio contratto si sarebbe esteso in automatico per un'altra stagione. Dopotutto, la mia intenzione era quella di rilanciare la mia carriera a Londra e stabilirmi lì , ma le cose non sono andate secondo i piani e nell'estate del 2005 sono dovuto tornare in Italia. Ma ripeto: il mio desiderio era di restare a Londra più di una stagione".

"Non ho dubbi sul fatto che gli infortuni siano stati l'unico motivo che mi ha impedito di rendere ai massimi livelli. Il mio rapporto con i compagni di squadra e il mister, Iain Dowie, è stato grandioso".

Al di là delle prestazioni sul campo, all'attaccante barese l'avventura inglese è piaciuta molto e ancora oggi resta in lui l'amaro in bocca per l'occasione mancata a livello sportivo.

"Nonostante sul piano sportivo non abbia potuto dare molto alla causa, ho ottimi ricordi della mia permanenza al Palace. È difficile per me trovare le parole per descrivere l'atmosfera di Selhurst Park e il calore ricevuto dai tifosi, sono sempre stati gentili con me. Fuori dal campo mi sono divertito molto, ma ho visto la città più con gli occhi di un turista che di un giocatore della Premier League . Gli infortuni, infatti, mi permettevano di avere molto tempo a disposizione. Mi piace il fatto che tante nazionalità convivano nella stessa città, il melting pot e la diversità che crea rende tutto speciale".

L'unica esperienza estera nella carriera di Ventola si chiude con  soli 3 spezzoni di gara e un unico ma significativo goal . Che gli varrà per sempre, tuttavia, la stima e l'affetto dei tifosi del Palace. 

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