Udinese-Juventus da supereroe: Buffon è ancora decisivo

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Getty Images
L'estremo difensore azzurro a Udine trova la miglior prestazione stagionale: superlativo su Jankto, uomo in più del difficile successo juventino.

La Juventus supera esternamente l'Udinese e, gran parte del successo, lo deve a Gianluigi Buffon.  L'estremo difensore azzurro, giunto verosimilmente all'ultima stagione pre pensione, si supera in tre circostanze, mettendo il suo marchio su una gara complessa dovuta all'inferiorità numerica. Mario Mandzukic distrugge, il portiere carrarino salva. Questo, sostanzialmente, il copione andato in scena – specialmente nel primo tempo – allo 'Stadio Friuli'.

A 39 anni, e con la carriera calcistica non così lontana dal capolinea, Champions League permettendo, Il fuoriclasse toscano riesce ancora a fare la differenza. Zittendo malelingue e chi vorrebbe già Wojciech Szczesny titolare, Super Gigi trova un contributo imponente e decisamente incoraggiante.

Atleticamente, pur con la carta d'identità non più verde, il numero 1 bianconero risponde assolutamente “presente”. D'altronde, attraverso allenamenti con il preparatore dei portieri della Juventus, Claudio Filippi, Buffon negli ultimi anni ha cambiato metodologie mantenendo intatto il rendimento e, anche per questo motivo, a detta di molti Gigi resta il miglior portiere al mondo.

Imponente tra i pali, leader totale fuori. In tal senso, infatti, vanno interpretate le dichiarazioni rilasciate dallo juventino a fine partita: “Ci sono stati tanti aspettivi positivi, che sono stati quelli del carattere, delle voglia di superare le difficoltà, e di questo dobbiamo essere orgogliosi e felici. Poi, come dico sempre, c'è qualcuno che deve dare l'esempio per essere trainante e credo che nessuno come Higuain contro l'Udinese abbia avuto questo tipo di ruolo e lo abbia incarnato nel miglior modo possibile ”.

In terra friulana, mostrando gli artigli nei momenti cruciali, Buffon ha offerto una performance in pieno stile Lione. Nella passata annata, superandosi in tutto e per tutto, il campione azzurro in campo transalpino aiutò sensibilmente la Signora a creare un ottimo cammino in Champions League e, seppur trasferite nelle tematiche nostrane, le analogie appaiono notevoli: “Sì, è vero. E fu un crocevia importante per il nostro cammino – spiega Buffon -E' chiaro che queste gare non possono lasciare indifferenti, quando fai partite di un certo livello mandi anche dei segnali importanti in giro”.

La Juventus può godersi il presente. Buffon, giunto alla diciassettesima stagione nel capoluogo piemontese, si avvia a chiudere una carriera irripetibile; il tutto, da protagonista. E il futuro, come ideato dagli uomini della Continassa, è già tracciato: Szczesny in rampa di lancio. Programmazione.

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