Pubblicità
Pubblicità
Franck-Kessie(C)Getty Images

La stagione 'agrodolce' di Kessié: ha deciso il 'Clasico', ma il futuro è incerto

Pubblicità

Un piatto destro valso i tre punti nel 'Clasico' e, forse, anche un'intera stagione: ora è di +12 il vantaggio del Barcellona sul Real Madrid in una Liga sempre più appannaggio dei blaugrana, trascinati dall'uomo che non ti aspetti nella gara più attesa della stagione, da quel Franck Kessié in odore di addio già lo scorso gennaio.

Soltanto un paio di mesi fa, infatti, le voci su uno scambio con Brozovic si facevano decisamente insistenti: un'idea 'calda' ma non decollata del tutto, col ritorno a Milano (stavolta sponda interista) a rimanere soltanto una pura suggestione.

Operazione di mercato che non ha trovato riscontro effettivo nella realtà, non sbocciata ma comunque sorta a causa di un bilancio che non può rendere soddisfatto Kessié: nelle 32 partite stagionali disputate, soltanto in dodici occasioni è stato schierato nell'undici titolare da Xavi che, a centrocampo, ha fatto altre scelte, affidandosi ad un prospetto come Gavi accanto all'intoccabile Busquets.

Per Kessié tanta panchina e la consapevolezza di uno status di riserva che lo obbligherà a fare delle considerazioni importanti in merito al suo futuro in Catalogna, 'protetto' da un contratto in scadenza nel 2026 ma sempre passibile di colpi di scena nella prossima sessione estiva del calciomercato.

Sicuramente l'ivoriano, dopo aver vinto uno Scudetto da protagonista col Milan, si sarebbe aspettato ben altro dalla sua avventura in Spagna, scandita da poche soddisfazioni personali: una di queste nell'incrocio in Coppa del Re col modesto Ceuta, punito con un goal e due assist.

L'altro sigillo, Kessié lo ha inferto al Viktoria Plzen all'esordio nella fase a gironi dell'attuale Champions League, dove è andato in scena un doppio confronto proprio contro l'Inter: il classe 1996 ha disputato complessivamente 25 minuti nelle due uscite, confermando peraltro la tendenza negativa che lo vede soccombere spesso al cospetto dei nerazzurri. Non il massimo, sicuramente non quello che Kessié sognava per il suo soggiorno in Spagna.

Pubblicità
0