Pubblicità
Pubblicità
PillonGetty

Spezia-Pescara, Pillon sulle orme di Zeman e Oddo

Pubblicità

Stasera si disputa l'anticipo dell'ottava giornata del campionato di Serie B che vedrà sfidarsi, allo stadio Picco, lo Spezia e il Pescara. Le due squadre sono distanziate da tre punti in classifica: la formazione di casa è quarta con 12 punti mentre la squadra abruzzese è in testa al campionato a quota 15.

Guarda Spezia-Pescara e tutta la Serie B in esclusiva su DAZN

Il Pescara è candidata alla promozione in Serie A. Gli ultimi due allenatori a raggiungere questo obiettivo in Abruzzo sono stati Zeman nella stagione 2011-2012 e Oddo nel 2015-2016.

Zdenek Zeman è ormai celebre: la sua filosofia implica segnare un goal in più dell'avversario. E così, divertendo gli spettatori con il suo calcio, si guadagnò la promozione diretta nella massima serie arrivando al primo posto in classifica con 83 punti e ovviamente il miglior attacco del campionato con 90 goal. Il modulo era il 4-3-3, un classico dell'allenatore boemo: in mezzo al campo dominava la qualità di Verratti e in avanti si scatenava il tridente offensivo formato da Insigne, Immobile e Sansovini. L'attaccante attualmente alla Lazio ha chiuso la stagione trionfando nella classifica marcatori con 28 reti.

Massimo Oddo, invece, ottenne la promozione in serie A nel giugno del 2016 dopo aver chiuso il campionato al quarto posto e aver pareggiato a Trapani per 1-1 nel ritorno della finale play-off. Il modulo a Pescara non si tocca, 4-3-3: gli interpreti principali si possono identificare in Caprari, ora alla Sampdoria, Lapadula e Lucas Torreira andato all'Arsenal in estate. Come accaduto per Immobile con Zeman, anche l'attaccante attualmente al Genoa aveva vinto la classifica cannonieri con 27 reti.

Il Pescara di Pillon, seguendo le orme dei suoi predecessori, vorrebbe ottenere lo stesso risultato. Il modulo non si cambia ma, come dichiara lui stesso in un'intervista alla Gazzetta Dello Sport, l'idea è di rendere la squadra il più equilibrata possibile pensando meno all'estetica del gioco come, invece, facevano Zeman e Oddo: “Il mio è un gioco meno offensivo, meno bello da vedere, ma più equilibrato. Nel calcio ci sono due fasi: difensiva e offensiva. Bisogna curare entrambe e farle funzionare insieme”.

L'allenatore classe '56 non è stato fortunato nelle sue ultime esperienze e il Pescara rappresenta un'opportunità e una sfida importante da sfruttare per tornare alla ribalta. Ci sono numerosi prospetti su cui puntare, Giuseppe Pillon ha le idee chiare sui suoi ragazzi: “Machin, Capone, Antonucci, Melegoni, Kanoute, Gravillon: ottimi giocatori e bravi ragazzi, è davvero una fortuna poterli allenare”.

La Serie A è possibile ma intanto, stasera, vivrà una gara dal sapore particolare con lo Spezia, squadra in cui ha militato per tre stagione da giocatore dal 1985 al 1988.

Pubblicità