In campo è sempre stato un duro, uno di quelli poco propensi a badare al sodo pur di strappare il pallone agli avversari, ma ora che ha appeso gli scarpini al chiodo da tempo, ha la possibilità di mostrare il suo aspetto più ‘tenero’.
Robbie Savage, dopo una lunga carriera che l’ha portato per anni ad essere uno dei protagonisti della Premier League, oltre che una colonna della Nazionale gallese, oggi si gode i progressi del figlio Charlie. Lo fa dall’alto delle cabine di commento degli stadi, visto che è diventato un’apprezzata ‘seconda voce’ e nella serata di mercoledì ha vissuto una delle emozioni più grandi della sua vita.
Charlie Savage gioca infatti nel Manchester United e Ralf Rangnick, visto che la qualificazione al prossimo turno di Champions League era stata già conseguita, ha deciso di convocarlo per la sfida di Champions League contro lo Young Boys.
Robbie Savage, parlando ai microfoni di 'BT Sport 'già prima del fischio d’inizio della gara dell’Old Trafford, non ha nascosto la sua emozione al solo pensiero che il figlio diciottenne potesse fare l’esordio in Champions.
“Sto iniziando a piangere, perché penso a tutto ciò che ha ottenuto Charlie. Non è mai stato tra i primi del suo gruppo, ma grazie alla sua applicazione, l’etica del lavoro e l’umiltà è riuscito ad arrivare dove è arrivato. Tutti pensano che lui debba automaticamente essere come il padre, ma non è così e ne sono assolutamente contento. Per lui è stato più difficile. Mio padre purtroppo non è più tra noi, sarebbe così orgoglioso di vedere oggi suo nipote”.
Per Charlie Savage il fatidico momento dell’esordio è arrivato al minuto 89’, quando è stato gettato nella mischia per sostituire Juan Mata. Il padre Robbie, che era al microfono per commentare la gara, ha commentato il suo ingresso con grande commozione.
“Per il Manchester United entra Charlie Savage per Juan Mata… Wow, non avrei mai immaginato di dire queste parole: che giornata per il mio ragazzo. Tutto il duro lavoro… che giornata per me, sua madre, sua nonna, i suoi nonni e soprattutto per quel ragazzo lì. Sono così orgoglioso di lui, è un momento fantastico”.
Un momento molto emozionante, condito anche da qualche lacrima.


