Ottava vittoria nelle ultime nove partite per il Napoli, che piega il Milan a San Siro giocando un primo tempo spettacolare e una ripresa forse troppo di sofferenza per i gusti di Maurizio Sarri.
Extra Time - Laura Cremaschi, dal momento pronostico a Bonolis
"Da un certo punto di vista abbiamo commesso l’errore di sempre non dando il colpo del ko quando l’avversario barcollava, ma da un altro aspetto è stato bello vedere che siamo riusciti a reggere.
Sapevamo che questa partita fosse difficilissima - ha proseguito a 'Mediaset Premium' - , dà soddisfazione vincere anche soffrendo visto che non era una delle nostre caratteristiche, siamo contenti per quest’aspetto".
Non firmerebbe per il secondo posto? Sarri chiarisce: "Penso che con i giornalisti bisognerebbe smettere anche di parlare, se si tira fuori una frase da un contesto si può scrivere quello che si vuole. Non ho la presunzione di vincere tutto, ho detto che se 10 anni fa avessi firmato per qualcosa avrei firmato per la Serie B, e avrei fatto una cazzata”.
Il Napoli deve ancora crescere per fare il salto di qualità: "Serve cattiveria, parliamo di cose che sembrano banali come attenzione e determinazione, ma sono poi quei piccoli passi in avanti che riescono a pochi.
Portare un giocatore dall’80% al 95 è facile, giungere poi al 100 è la fase più difficile, se si vuole diventare una grande squadra. Una buona squadra lo siamo già”.
E nel frattempo si aspetta Milik: "Non sappiamo ancora quando tornerà. In alcuni momenti potremmo avere bisogno di qualcosa di diverso a Dries centravanti, è una fortuna, più che un problema, che a breve avremo a disposizione altre due punte”.
