La Salernitana si è assicurata l’ultimo pass disponibile che vale la promozione diretta alla Serie A. La compagine campana infatti, si è piazzata al secondo posto, alle spalle dell’Empoli, nel corso delle trentotto giornate di regular season di Serie B guadagnandosi quella possibilità di giocare nella massima serie che inseguiva dal 1999.
La matematica promozione apre ora un’importante questione a livello societario. La proprietà del club è infatti tecnicamente riconducibile a Marco Mezzaroma ed Enrico Lotito, ovvero rispettivamente il cognato ed il figlio del presidente della Lazio Claudio Lotito.
L’articolo 16 bis delle NOIF vieta espressamente che un’unica persona possa essere a capo di due società che militano nella medesima categoria.
“Qualora sopravvengano situazioni tali da determinare in capo al medesimo soggetto situazioni di controllo diretto o indiretto in società della medesima categoria, i soggetti interessati dovranno darne immediata comunicazione alla FIGC e porvi termine entro i 30 giorni successivi”.
La Salernitana dovrà quindi essere ceduta e un acquirente andrà trovato nel giro di un mese da oggi.
Le norme tra l’altro vietano la possibilità che il club resti in mano a Marco Mezzaroma ed Enrico Lotito poiché é impossibile una compartecipazione societaria fino al quarto grado di parentela.
“Un soggetto ha una posizione di controllo di una società o associazione sportiva quando allo stesso, ai suoi parenti o affini entro il quarto grado sono riconducibili, anche indirettamente, la maggioranza dei voti di organi decisionali ovvero un’influenza dominante in ragione di partecipazioni particolarmente qualificate o di particolari vincoli contrattuali”.
L’alternativa alla vendita del club potrebbe quindi essere una modifica della stessa norma o, ed è ovviamente una possibilità estremamente remota, la cessione della Lazio da parte di Claudio Lotito.
Nelle scorse ore il presidente Gabriele Gravina, parlando ai microfoni di 'Rai Radiouno', ha ribadito qual è lo stato attuale della situazione.
“Abbiamo un articolo chiaro che rafforza un principio statutario e che non consente la partecipazione ed il controllo diretto o indiretto di più società nel settore professionistico. Tutti sanno che Lazio e Salernitana hanno la stessa proprietà e questa situazione di controllo non può essere mantenuta, pena la mancata iscrizione al campionato. Lotito e la Salernitana hanno goduto di una deroga data dieci anni fa, ma le regole sono regole e vanno rispettate”.




