José Mourinho non siederà in panchina nelle prossime due sfide di campionato che vedranno la Roma impegnata contro Sassuolo e Lazio.
La Corte Sportiva d’Appello ha infatti respinto il ricorso del club giallorosso relativo alle due giornate di squalifica inflitte al tecnico a seguito dell’espulsione rimediata nella partita di campionato dello scorso 28 febbraio contro la Cremonese.
A comunicarlo è stata la FIGC attraverso una nota apparsa sul proprio sito ufficiale.
“Dopo la sospensiva disposta sabato scorso, la Corte Sportiva d’Appello presieduta da Umberto Maiello ha respinto il ricorso presentato dalla Roma in merito alla squalifica di 2 giornate inflitta a José Mourinho.
Il tecnico, espulso in occasione della gara di campionato con la Cremonese disputata martedì 28 febbraio, era stato sanzionato con 2 giornate di squalifica e un’ammenda di 10.000 euro dal Giudice Sportivo 'per aver contestato con veemenza e atteggiamento provocatorio una decisione arbitrale, reiterando tale comportamento all’atto del provvedimento di espulsione e per avere inoltre, al termine della gara, entrando, seppur autorizzato, nello spogliatoio arbitrale rivolto al Quarto Ufficiale espressioni ed illazioni gravemente offensive'.
Una decisione che, evidentemente, non ha trovato d'accordo la Roma e lo stesso Mourinho. Il quale, su Instagram, ha postato una foto con il gesto delle manette, lo stesso fatto in un celebre Inter-Sampdoria del 2010.
Come è noto, la squalifica inizialmente comminata al tecnico lusitano dal Giudice Sportivo era stata sospesa poiché era in atto un’indagine della Procura Federale sul diverbio che lo stesso allenatore aveva avuto con il quarto uomo di Cremonese-Roma: Serra.
Al termine della gara, Mourinho aveva spiegato di aver reagito a seguito di frasi che gli erano state rivolte proprio dal quarto uomo e che per tale motivo stava anche cercando di capire se poteva agire dal punto di vista legale.
La sospensione della squalifica gli aveva consentito di andare in panchina in occasione di Roma-Juventus dello scorso 5 marzo, ma la decisione della Corte Sportiva d’Appello di respingere ora il reclamo del club giallorosso gli imporrà di saltare le prossime due gare: appunto quella con il Sassuolo del 12 marzo e il derby con la Lazio del 19.


