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Juventus Roma Primavera 2011 StadiumGoal/Getty Images

Quando la Roma Primavera violò per la prima volta lo Juventus Stadium

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Inaugurato l'8 settembre 2011, lo Juventus Stadium, lo stadio di proprietà del club bianconero, nato sulle ceneri del vecchio Stadio Delle Alpi, che fu costruito per i Mondiali di Italia '90 e si rivelò problematico sotto diversi aspetti, diventò fin da subito un vero e proprio fortino per la squadra bianconera. 

La squadra guidata da Antonio Conte, nella stagione 2011/12, chiuse la stagione conquistando il primo dei suoi nove Scudetti consecutivi e con un dato molto significativo: l'imbattibilità casalinga.

Il nuovo impianto, insomma, che sarebbe successivamente diventato 'Allianz Stadium' per ragioni di sponsorizzazione, porta subito i suoi frutti e nessuna squadra di Serie A riesce a 'violarlo' quell'anno. Capienza ridotta rispetto al Delle Alpi (41507 spettatori contro i quasi 70 mila del suo predecessore), privo di pista di atletica, permette ai tifosi di godersi la partita a distanza ravvicinata dai propri beniamini.

Per gli avversari vincere lì è una grande impresa e di non semplice attuazione. In tal senso pochi sanno probabilmente che la prima squadra ad espugnare lo Juventus Stadium è stata una formazione giovanile, la Primavera della Roma, che l' 8 marzo del 2012 compì l'impresa di battere in trasferta i pari età bianconeri nella finale di andata della Coppa Italia di categoria.

Alberto De Rossi Roma youthGetty Images

I baby giallorossi erano stati schierati da Alberto De Rossi con il 4-2-3-1 e nelle loro fila avevano diversi giovani talenti che in futuro sarebbero diventati giocatori di Serie A. Il portiere era Mirko Pigliacelli, oggi con il CSU Craiova nella Liga I, la Serie A rumena. A destra, un po' a sorpresa, finisce in panchina il titolare Stefano Sabelli, oggi al Genoa. In quel ruolo è infatti impiegato il francese  Loic Nego,reduce dalla partecipazione agli Europei con l'Ungheria, con inserimento a sinistra del più difensivo Federico Barba.

Al centro, a guidare la difesa della Lupa, l'attuale capitano del Milan, Alessio Romagnoli. Al suo fianco come centrale destro Alessandro Orchi, attualmente all'Ostiamare. In mediana la regia è affidata al capitano, Federico Viviani, che oggi gioca in Serie B con la SPAL. Con lui Valerio Verre, che ai tempi giocava più arretrato, mentre oggi può fare anche il trequartista con la Sampdoria.

Quindi l'attacco, senza dubbio ricco di talento. Il centravanti è l'ivoriano Junior Tallo, che oggi gioca in Ungheria con l'Ujpest. Alle sue spalle i tre trequartisti: a destra Matteo Politano, attualmente al Napoli; in mezzo Amato Ciciretti, oggi al Pordenone, dopo esser stato acquistato proprio dal club partenopeo fin dal 2018; a sinistra Giammario Piscitella, in questa stagione in forza al Novara in Serie C.

Finisce addirittura in panchina un altro attaccante, l'uruguayano Nico Lopez, che nelle Giovanili aveva medie realizzative molto alte e prometteva di diventare una punta di prima fascia e oggi milita con i messicani del Tigres.

E la Juventus? A guidare la formazione bianconera è Marco Baroni. Nell'undici dei torinesi, schierati anch'essi con il 4-2-3-1, spiccano le presenze di Gabriel Appelt, centrocampista brasiliano oggi in forza al Benfica, e al suo fianco, sulla mediana, di Raman Chibsah, ex Sassuolo, attualmente in forza ai tedeschi del Bochum.

Con loro ci sono anche Leonardo Spinazzola, uno dei migliori all'Europeo prima del noto infortunio, e Stefano Beltrame, oggi in Portogallo col Maritimo. Parte dalla panchina invece Alberto Libertazzi, cui viene preferito come centravanti Stefano Padovan.

Viviani Roma

Proprio Appelt, dopo pochi minuti, commette una grave ingenuità, atterrando in area Ciciretti. L'arbitro dell'incontro, il signor Eugenio Abbattista della sezione di Bari, non ha dubbi e concede il rigore alla Roma. Sul dischetto va capitan Viviani, che con freddezza trasforma. Passata in vantaggio al 4', la Roma continua ad attaccare e trova anche il raddoppio al 17' con Junior Tallo con un bel colpo di testa.

Il primo tempo, dominato dalla Roma, termina 2-0 per gli ospiti. Nel corso della ripresa Baroni opera diversi cambi, inserendo anche Libertazzi al posto di Padovan. Il subentrato, imbeccato da Spinazzola, firma la rete che accorcia le distanze per i padroni di casa, ma i bianconeri non riusciranno più ad acciuffare il risultato. La Roma Primavera, prima squadra in assoluto a violare lo Juventus Stadium, vincerà poi la Coppa Italia, pareggiando 0-0 la gara di ritorno all'Olimpico. 

Per la Juventus lo smacco aggiuntivo dell'imbattibilità casalinga persa. A testimoniare la portata dell'impresa compiuta allora dai ragazzi di De Rossi, ci sono le statistiche, che mostrano come soltanto altre 14 squadre (tra cui la Fiorentina, unica a riuscirci due volte) siano riuscite a battere la Vecchia Signora nel suo fortino tra Italia e Europa. L'ultima formazione in grado di espugnare l'attuale Allianz Stadium è stato l'Empoli.

La squadra giallorossa non riuscirà invece in quella stagione a conquistare il titolo di Campione d'Italia, che si sarebbe poi aggiudicato l'Inter, venendo sconfitta nelle semifinali dei playoff in un infuocato derby contro la Lazio. Dei suoi ragazzi, alcuni, come Tallo e Piscitella, riusciranno a debuttare più in là in Prima squadra sotto la gestione di Luis Enrique. Altri, come lo stesso Politano, saluteranno il club in cui erano cresciuti per intraprendere altre strade calcistiche.

IL TABELLINO

JUVENTUS PRIMAVERA-ROMA PRIMAVERA 1-2

MARCATORI: 4' rig. Viviani (R), 17' Tallo (R), 64' Libertazzi (J)

JUVENTUS PRIMAVERA (4-2-3-1): Branescu; Untersee, Gouano, Rubin (80′ Schiavone), Liviero; Appelt, Chibsah; Spinazzola, Beltrame (61′ Margiotta), De Silvestro; Padovan (63′ Libertazzi). A disp. Sluga, Belfasti, Magnusson, Schiavone, Bouy. All. Baroni.

ROMA PRIMAVERA (4-2-3-1): Pigliacelli; Nego, Orchi, Romagnoli, Barba; Viviani, Verre; Politano, Ciciretti (53′ Cittadino), Piscitella (46′ Frediani); Tallo (86′ Leonardi).
A disp. Proietti Gaffi, Sabelli, Carboni, N. Lopez. All.  A. De Rossi.

Arbitro: Abbattista di Molfetta

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