POLONIA
SZCZESNY 6.5
BERESZYNSKI 5.5
GLIK 6.5
BEDNAREK 6
RECA 6 (87' JEDRZEJCZYK S.V.)
SZYMANSKI 5 (46' GROSICKI 6)
GORALSKI 6
LINETTY 5 (46' BLASZCZYKOWSKI 6)
ZIELINSKI 6
MILIK 6
LEWANDOWSKI 5.5
ITALIA
DONNARUMMA 6.5 - Sollecitato solo due volte in tutta la partita, è puntuale e preciso negli interventi in tuffo e in uscita.
FLORENZI 5.5 - In difesa senza sbavature, in avanti sembra il vecchio parente del giocatore che fino a qualche mese fa veniva utilizzato a Roma anche da esterno d'attacco (85' PICCINI S.V.)
BONUCCI 6 - Molte volte tocca a lui impostare da dietro, ma non si tira indietro mai il difensore della Juventus e si prende tutte le responsabilità del caso.
CHIELLINI 6.5 - Solita solidità difensiva per il Capitano, che non fa passare uno spiffero e alza il muro davanti a Donnarumma.
BIRAGHI 7 - La sua zampata in extremis salva la Nazionale, che si giocherà il primo posto del girone contro il Portogallo. Una partita discreta, diventata 'super' dopo il goal nel finale, quanto mai decisivo.
VERRATTI 7 - Classe, tecnica e precisione come al solito. Il gioco dell'Italia passa sempre dai suoi piedi, e da quelli di Jorginho. Purtroppo non riesce ad avere la stoccata finale.
JORGINHO 7- Il regista dell'Italia gioca un'ottima partita. Nel primo tempo è l'uomo più pericoloso, con una traversa da lontano e un tiro ravvicinato, ma anche a lui oggi Szczesny non fa passare nulla.
BARELLA 6.5 - Alla seconda presenza con l'Italia, il centrocampista del Cagliari ripete la bella prestazione già messa in mostra contro l'Ucraina. Gioca da leader
BERNARDESCHI 6.5 - Come nella gara contro l'Ucraina, il giocatore della Juventus mette in mostra tanta qualità ma certe volte esagera con dribbling e colpi di tacco. Troppo lezioso e poco preciso (81' LASAGNA 6.5 - Si muove bene e sforna l'assist decisivo per la rete di Biraghi. Il tutto alla prima presenza in Nazionale).
INSIGNE 6.5 -Soltanto la traversa gli nega la gioia del goal. Si muove bene, apre spazio ai compagni, ma non riesce ad avere il cinismo che lo contraddistingue al Napoli.
CHIESA 6 - Corsa, sacrificio e intraprendenza. L'esterno classe 1997 però continua a peccare in altruismo e scelte di passaggio in zona-goal. La base sulla quale lavorare, ovviamente, non manca.




