Il Milan non riesce a battere un colpo. Ora tocca a Inter e Napoli rispondere. Fallisce la missione fuga per i rossoneri nel primo match del 27esimo turno di Serie A, al via con cinque minuti di ritardo come il resto delle partite calcistiche nel weekend italiano. 1-1 contro l'Udinese e passettino in classifica in attesa delle contendenti
Ci aveva pensato Leao, nella prima frazione, a dare il vantaggio al Milan. Ottava rete per un Leao sempre più decisivo, che ha già agganciato il record di reti ottenuto ai tempi del Lille. Venti reti in Serie A per il portghese, il terzo a riuscirci dopo Rui Costa, 42 centri, e Cristiano Ronaldo, per ora irraggiungibile a 81. Nella ripresa la rete del pari di Udogie, tra le polemiche.
Al termine del match di San Siro, Pioli ha parlato così. Iniziando dal goal di Udogie:
"Non è dubbio, il fallo di mano è evidente. Ci sta che l'arbitro non avesse visto, ma che non l'abbia visto il VAR la vedo difficile. E' un errore grave, è un goal da annullare. Prestazione nostra non eccezionale ma il goal era da annullare. Non è la prima volta che succedono episodi contro così, quante volte avete visto i miei giocatori essere così nervosi? Hanno visto situazioni in campo che non andavano bene".
Per Pioli il Milan ha comunque deluso nella sfida contro l'Udinese:
"Queste partite sono difficili da sbloccare, lo abbiamo fatto bene ma serviva più attenzione. Abbiamo smesso di guardare avanti, favorendo l'Udinese. Son troppe partite che passiamo in vantaggio senza portare a casa il punteggio, dobbiamo migliorare".
Il Milan cercherà ora di trovare maggiore tranquillità:
"Parliamo di una squadra giovane e ci sta, dobbiamo essere bravi a gestirle queste presisoni. Si tratta di un privilegio, serve essere bravi a sfruttarle per crescere ancora. Non so se è braccino, siamo abituati ad andare in avanti".
Ora occhi sulla semfiinale di Coppa Italia: ancora una volta il Derby d'Italia, contro l'Inter per rialzare la testa.
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