Brillano Zapata, Muriel, Ilicic, Malinovskyi. Brillava Papu Gomez, prima della rottura. Difficilmente, negli ultimi anni, all'Atalanta un attaccante non riesce a mettersi in mostra. Gasperini ha creato un attacco formidabile capace di competere in più competizione e interscambiarsi. A volte, però, vedi il caso Aleksandar Pešić, le cose non vanno come previsto.
Nel 2016, infatti, l'Atalanta acquista dal Tolosa in prestito oneroso l'attaccante serbo, convinta si possa rivelare importante arma in più in una squadra che chiuderà al quarto posto iniziando a mettere sotto scacco la Serie A al fianco delle grandi classiche del campionato italiano.
Invece, Pesic giocherà appena sei gare in Serie A, riuscendo comunque a relizzare una rete ufficiale con la Dea, nell'unica presenza in Coppa Italia. Lascia così la casacca nerazzurra con diversi rimpianti e l'etichetta di flop o meteora. Esplodendo in maniera roboante all'estero.
Pesic era sempre stato un goleador affidabile prima di sbarcare a Bergamo, ma dopo aver lasciato la Serie A è diventato implacabile: subito dopo l'Atalanta, infatti, ha dominato il campionato serbo segnando 25 reti con la Stella Rossa, per poi avere un buon rendimento anche in Corea del Sud con il Seoul.
Sì, Pesic è un giramondo. Ha giocato in Grecia, Moldavia, nella natia Serbia, ma anche in Francia e in Italia. Tra la Stella Rossa e Seoul, anche l'esperienza saudita (in questo caso deludente, con la maglia del'Al-Ittihad). Nel 2020 ha scelto Tel Aviv per segnare con il Maccabi e dunque, la scorsa estate, il Fatih Karagumruk: la megalopoli Istanbul e il massimo torneo turco.
Pesic è attualmente il capocannoniere della Super Lig, davanti a Balotelli, Okaka e Bertolacci, trio di italiani che hanno iniziato bene l'annata in Turchia, segnando rispettivamente 9, 7 e 6 reti. L'ex Atalanta è l'unico in doppia cifra, a dieci, deciso ad ottenere il titolo dopo quello conquistato con la cacca della Stella Rossa.
Le fortune con la maglia dei club non hanno però aiutato Pesic con la Nazionale serba, considerando che l'unica presenza con la propria rappresentativa è datata 2016. Può giocare i Mondiali? Praticamente impossibile, considerato che non è mai entrato a far parte del giro.
Dovesse segnare a questo ritmo in Turchia, però, difficilmente non potrà essere preso in considerazione, a quasi trent'anni. Vuole dimostrare che la sua grande opportunità in Serie A è stato solamente un caso, capace di adattarsi a praticamente ogni nazione e torneo europeo. E non.
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