Pubblicità
Pubblicità
Morata Vlahovic Juventus Spezia Serie AGetty

Morata e gli ultimi mesi alla Juventus: “Uno sforzo giocare con Vlahovic”

Pubblicità

Si è chiusa la scorsa estate, con il mancato riscatto da parte della Juventus, la seconda avventura in bianconero di Alvaro Morata. L’attaccante spagnolo ha fatto ritorno all’Atletico Madrid, club al quale era legato contrattualmente e da quale si era trasferito all’ombra della Mole in prestito biennale.

Morata, in una lunga intervista rilasciata a ‘El Larguero’, ha svelato come per lui non abbia rappresentato una sorpresa il ritorno alla corte di Simeone.

“La possibilità di tornare c’è sempre stata e la Juve non mi ha comprato. Ho visto tutte le partite dell’Atletico ed ho continuato a parlare con tanti dei miei compagni anche sapendo che c’era la possibilità che li avrei ritrovati. Mi sento fortunato ad essere all’Atletico Madrid, ci sono pochi posti migliori di questo”.

La volontà adesso è quella di vincere qualcosa con la maglia dell’Atletico Madrid.

“Penso di avere ancora qualcosa da fare con l’Atletico e voglio vincere. Io credo molto nel destino e sapevo già dalla metà dello scorso anno che sarei tornato. L’ho detto anche a mia moglie, ma mi ha risposto che non ci credeva. Chiudere la carriera con questo club? Beh, qualunque cosa io possa dire… La verità è che sono a casa e sì, mi piacerebbe vincere qui”.

L’avventura alla Juventus poteva concludersi già lo scorso inverno.

“C’è stata l’opportunità di andare al Barcellona. Mi sono sentito con Xavi, abbiamo parlato non solo di calcio, ma di tutto ed è stato un piacere. Ho apprezzato che un allenatore ed un ex giocatore come lui contasse su di me, è stata una cosa che mi ha fatto sentire bene. Avevo quattro o cinque buone proposte, ma Allegri ha bloccato tutto. Mi disse che mi voleva vedere giocare a sinistra con Vlahovic. Per me è stato uno sforzo, ma ho dimostrato che potevo farlo”.
Pubblicità