E' qui la festa. Al 'Louis II' di Montecarlo il pubblico di casa è pronto a spingere il Monaco, che stasera affronterà il Saint-Etienne(calcio di inizio alle 21, la gara sarà visibile su Premium Sport) per il recupero del 31° turno di Ligue 1: la gara fu rinviata lo scorso 2 aprile.
Ai monegaschi basterebbe un punto per festeggiare già oggi la conquista dell'ottavo titolo francese: la classifica vede gli uomini di Leonardo Jardim a quota 89, a +3 sui rivali del PSG. Visto però il regolamento della Ligue 1, che considera decisiva la differenza-reti a parità di punti, il Monaco può addirittura permettersi di perdere entrambe le partite che restano (l'ultima contro un Rennes senza obiettivi) per laurearsi campione di Francia.
La formazione del Principato ha segnato ben 102 reti in campionato e ne ha subìte 29 (differenza-reti +73) mentre il PSG vanta un +56: 17, dunque, le lunghezze di differenza tra le due contendenti. Una forbice davvero troppo ampia, che obbliga gli uomini di Emery a battere il Caen all'ultima giornata con un risultato da Guinness dei primati.

Salvo cataclismi, davvero improbabili, per il Monaco sta per finire un'attesa durata 17 anni. Risale proprio al 2000 l'ultimo campionato vinto: erano i tempi di Trezeguet e Simone , che chiusero l'annata rispettivamente con 22 e 21 centri all'attivo.
Oggi ai goal ci pensano Falcao (a quota 21) e il 18enne prodigio Mbappè, capace di segnare 14 volte in 15 gare giocate da titolare. Nel Monaco c'è anche un po' di Italia: il difensore Andrea Raggi e lo stagionato portiere Morgan De Sanctis, che ha fatto da chioccia al titolare Subasic.
Il croato è stato inserito nella Top 11 della Ligue 1 assieme ai compagni di squadra Sidibè, Glik, Mendy, Bernardo Silva e Mbappè, con quest'ultimo che si è aggiudicato anche il premio di miglior promessa. A Jardim, finito nel mirino dell'Inter, è andato quello di miglior allenatore.
"Nel calcio può succedere di tutto, come ha dimostrato il Barcellona in Champions contro il PSG", ha dichiarato il portoghese alludendo all'arcinota remuntada dei catalani. Una frenata come da copione, ma la realtà sembra essere un'altra: manca davvero pochissimo per assistere al trionfo del Monaco.




