Quando si va oltre la fase a gironi, quando la musichetta della Champions League comincia a risuonare seriamente nelle orecchie di tifosi e giocatori, ogni gara è una possibile finale. Non tutte le big assolute possono presentarsi ai turni ad eliminazione diretta come prima della classe, ragion per cui uno scontro tra titani con seconde, volenti o nolenti, è routine, necessaria. Finali anticipate, insomma. Sapete che significa. Come quella tra Bayern Monaco e Barcellona nei quarti 2020, a Lisbona. Assaggio di ultimo atto, di attacco frontale tra Lewandowski e Messi. D'oro.
Sarà d'oro l'eventuale conquista finale, nonostante la Coppa dalle grandi orecchie non sia di tal materiale aureo, ma non lo sarà a dicembre il destino di Lewandowski e Messi. France Football ha reputato la chiusura della Ligue 1 e il posticipo dei tornei nazionali, con conseguente Final Eight (ma per forza in inglese) a Lisbona e in Germania, a seconda del torneo europeo in questione, come abbastanza per non assegnare per la prima volta dalla sua creazione, il Pallone d'Oro. Lacrime per tanti.
Sopratutto per Robert Lewandowski, che vive la sua migliore stagione, dopo tante, tantissime d'elite. Ma questa, proprio questa, è da mille e una notte. Eppure a livello personale non potrà essere da ricordare. Niente Scarpa d'Oro, andata a Immobile, niente Pallone d'Oro perchè beh, è stato cancellato. Eppure, a livello di dati, nessun dubbio: il migliore è stato lui, di gran lunga.
Come definire altrimenti una stagione in cui Lewandowski ha superato ampiamente le gare giocate con le reti segnate? Capocannoniere di Bundesliga, capocannoniere di Champions League, vicino alla doppia cifra di assist, con una media realizzativa da far impallidire tutti. Anche Leo Messi.
Già Leo Messi, arrivato secondo nella Liga e per questo ampiamente deluso, come hanno dimostrato le dichiarazioni post successo del Real Madrid. Sembra quasi che solamente il rivale Cristiano Ronaldo sia interessato a vincere in maniera continua, ma l'argentino nonostante lo dia meno a vedere considera comunque estrema necessità continuare a conquistare titoli personali e di squadra.
Certo, stavolta Messi, nonostante le 31 reti nelle varie competizioni, e in più 26 passaggi decisivi ai compagni, non sembrava essere in prima fila per vincere il Pallone d'Oro, ma mai dire mai. Soprattutto vista una Champions League ancora in gioco e quella caratteristica dell'argentino nel premio di France Football: vincere anche contro ogni pronostico.
Nel 2019 Messi ha conquistato il trofeo nonostante tutti dessero come favorito Van Dijk, poi secondo, mentre nel 2010 Milito e Sneijder sembravano poter avere la meglio. Come gli amici Xavi e Iniesta. invece niente da fare e la Pulce è saltato sul trono più e più volte, aiutato non solo da giocate e numero di goal, ma anche dalla mera fama che in vari paesi del mondo è sempre sopra ogni cosa. Anche al titolo di re dei goleador messo insieme da Lewandowski.
53 goal per Lewandowski, 31 per Messi. Pochi dubbi riguardo alle reti per decretare a livello di numeri il migliore, ma l'argentino ha avuto dalla sua anche più di 20 assist, mentre il polacco, decisamente più propenso a segnare rispetto al fornire assist, si è fermato prima della doppia cifra. Come ovvio.
Stavolta Messi non ha fatto come suo solito, ovvero segnare più reti rispetto al numero di presenze, mentre Lewandowski c'è riuscito. Probabilmente non sarebbe bastato a vincere il Pallone d'Oro, e il titolo di favorito è solo aria senza realtà possibile al 100%. Eppure Lewandowski avrebbe lottato fino all'ultimo per il Pallone d'Oro, supportato dal fascino del Bayern e dalla voglia di cambiare nuovamente possessore, come già fatto con Modric.
La realtà però, con Cristiano Ronaldo, Haaland, Neymar ed eventuali outsider, avrebbe visto ancora una volta Messi come favorito per il Pallone d'Oro, eternamente favorito per l'essere Messi, anche negli anni 'leggermente' (e pare assurdo dirlo davanti ai numeri sopracitati) in ribasso.
La Champions League e in particolare la gara tra Bayern e Barcellona avebbe però potuto elevare Lewandowski diversi gradini più in alto, così da seriamente lottare per vincere il Pallone d'Oro. Con l'eliminazione del polacco, invece difficilmente Messi avrebbe avuto rivali. Perchè in un modo o nell'altro il suo ruolo da favorito esce sempre e lo farà fino all'ultima stagione da professionista.




