"Van Gaal dice che la sua squadra gioca calcio, ma l'unica cosa che hanno fatto è stata mettere in campo giocatori alti e tirare solo pallonate".
L'attacco di Lionel Messi al CT orange dopo Olanda-Argentina è stato duro. Figlio di una partita lunga 120 minuti più interminabili recuperi e senza esclusione di colpi, da una parte e dall'altra.
I due d'altronde non si sono mai particolarmente stimati. Van Gaal, infatti, non ha mai nascosto di non considerare Messi un leader e aveva sottolineato come nella sfida giocata ai Mondiali del 2014 la Pulce non l'avesse praticamente mai vista.
Ecco perché, dopo aver trascinato la sua Argentina in semifinale con assist, goal su rigore e penalty segnato nella lotteria finale, Messi ha voluto prendersi la sua rivincita accusando Van Gaal di proporre un calcio lontano da quello totale della storica scuola olandese.
In realtà Van Gaal, almeno per un'ora, ha provato a proporre un gioco palla a terra cercando senza fortuna un buco nella difesa argentina. Quando però ha capito che le cose si stavano mettendo male, come tutti i grandi allenatori, ha proposto il piano B: dentro gli spilungoni Luuk De Jong e Weghorst, palloni alti a cercare le due punte e niente fronzoli. Meno bello da vedere, forse, sicuramente più utile.
Alla fine infatti la mossa di Van Gaal, piaccia o meno agli esteti, ha pagato permettendo all'Olanda di rimontare dallo 0-2 al 2-2 proprio grazie alla doppietta di Weghorst.
L'ennesima conferma che per ottenere risultati non esiste solo la strada del 'calcio bailado', come dimostra peraltro anche la clamorosa eliminazione del Brasile per mano di una Croazia che ha proposto un gioco ancora più sparagnino e rinunciatario di quello dell'Olanda.
Messi, ovviamente, resta quindi libero di esprimere un giudizio negativo sul calcio giocato dagli orange ma allo stesso tempo è innegabile che proprio la mossa tanto criticata da Leo abbia sortito esattamente l'effetto sperato trascinando l'Argentina fino ai calci di rigore.
E la stessa mossa sancisce ancora una volta la grandezza di Louis Van Gaal. Ovvero uno che non sarà un mostro di simpatia ma oltre all'Olanda in carriera ha allenato alcune delle squadre più importanti del mondo (Ajax, Barcellona, Bayern Monaco, Manchester United) vincendo praticamente tutto anche grazie alla capacità di sorprendere gli avversari con mosse discutibili, a volte azzardate, ma piaccia o meno spesso azzeccate.
Indimenticabile in tal senso resta ad esempio la storica staffetta tra portieri prima dei calci di rigore in Olanda-Costarica dei Mondiali 2014, quando Van Gaal sostituì il titolare Cilessen con Krul. Risultato? Due penalty parati e orange in semifinale.




