Matuidi e Kimpembe hanno vissuto insieme tante avventure, a partire da quella che li ha portati ad alzare al cielo la Coppa del Mondo nel 2018 con la Francia.
Ora però uno ha iniziato una nuova esperienza in MLS con l'Inter Miami, mentre l'altro è diventato una colonna del PSG. I due, entrambi membri del Team Orange, hanno affrontato un'intervista a due in esclusiva per Goal. Sempre col sorriso sulle labbra.
Matuidi così racconta come sono andati i primi mesi negli USA dopo l'addio alla Juventus ed il trasferimento a Miami.
"Va bene, la mia famiglia sta molto bene qui. Si sono adattati velocemente, c'è sempre il sole. Questo è il sogno americano, come si suol dire. Nel calcio è la MLS. Ci sono dei giovani bravi, c'è un buon livello. La differenza con l'Europa è soprattutto a livello tattico".
Quindi l'ex bianconero racconta a Kimpembe cosa gli manca dei suoi anni a Parigi.
"La famiglia, gli amici stretti, le persone come te sia in campo che fuori. Ma io rimango un parigino nel cuore. Ogni volta che torno a Parigi trovo la mia famiglia, questo per me è importante. Però era il momento giusto per cambiare continente e scoprire qualcosa di nuovo. Penso che mi servirà in futuro".
Matuidi poi si sofferma con Kimpembe su quanto accaduto durante la gara di Champions League tra PSG e Basaksehir, quando tutti i giocatori hanno abbandonato il campo per un episodio di razzismo.
"Noi siamo degli esempi e penso che quello sia stato il miglior esempio. Sono cose che non dovrebbero accadere nel calcio e nemmeno nella vita. Troppi episodi vengono fatti passare. E' il momento di dire davvero stop. Io l'ho vissuto anche in Italia e avrei voluto che qualcosa del genere capitasse anche per noi. Non è stato così, ma per questo ti dico bravo".
Infine anche Kimpembe ripercorre quella sera di dicembre al 'Parco dei Principi'.
"All'inizio non capivo cosa stesse succedendo. Giocavamo in Champions League, dovevamo vincere... Ma quando ti avvicini, vedi Demba Ba...Quando abbiamo capito cosa era successo abbiamo deciso di uscire. Abbiamo detto: "No ragazzi, è adesso. Se possiamo battere i pugni sul tavolo adesso è il momento di farlo". E' successo in modo naturale. Quando siamo rientrati negli spogliatoi ci siamo detti che se dovevamo tornare in campo, dovevamo farlo tutti insieme. Se anche uno avesse detto di no, non saremmo tornati a giocare. Tutti hanno detto: "No, non andiamo". Poi abbiamo parlato con i giocatori del Basaksehir e la pensavano come noi. Non sei più concentrato sulla partita, pensi ad altro. Abbiamo deciso di non giocare e penso che sia stata la scelta migliore".
"Catch-up" è un contenuto offerto da Orange che immerge gli spettatori in uno scambio "OFF" tra 2 giocatori del Team Orange: Blaise Matuidi e Presnel Kimpembe.
