Sì, il termine 'favola' qui è ammesso. Una favola tipicamente da FA Cup, competizione che di giant killings, ovvero di eliminazioni dei favoriti, se ne intende. L'ultimo lo produce il Lincoln City, formazione di quinta divisione inglese, che passa sul campo di Premier League del Burnley e approda ai quarti di finale.
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Non è la prima volta che una squadra di non-league arriva così avanti, ma è un fatto che non accadeva da più di un secolo: l'ultima volta lo aveva fatto lo Swindon Town, capace di arrampicarsi su su fino alle semifinali addirittura nel 1911/12. E dall'introduzione del formato moderno (1925/26), nessuno ci era mai riuscito.
Al Lincoln manca ancora un passettino per arrivare a scendere in campo a Wembley: merito del goal di testa con cui Sean Raggett, 23enne difensore centrale dei biancorossi, ha scritto la storia al minuto 89, stendendo il Burnley sul suo campo al termine di una partita maschia e tesissima. Questa è storia: è la prima volta che i biancorossi del Lincolnshire si qualificano per i quarti di FA Cup.
Nel pacchetto, ci sono tante storie da sotterranei del calcio inglese. Storie proposte e riproposte in questi giorni in cui il Lincoln City è assurto alle cronache non solo nazionali, ma internazionali: la punta centrale, Matthew Rhead, pesa più di 100 chili ma segna sempre, mentre allenatore e vice (i fratelli Cowley) studiano gli avversari grazie alle tattiche di Football Manager.
L'obiettivo principale della stagione del Lincoln City non era ovviamente questo. La FA Cup è una splendida ciliegina su una torta che potrebbe essere più che mai saporita: i biancorossi sono primi nella National League con 3 punti di vantaggio sul Dagenham&Redbridge e 4 sul Forest Green Rovers, e dunque in piena corsa per la promozione in League Two. È davvero il momento di sognare.




