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Luis Alberto LazioGetty Images

Lazio, le scuse di Luis Alberto: "Momento sbagliato, ho fatto una cagata"

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Nelle ultime ore, in casa Lazio, è scoppiata dal nulla quella che ha assunto i contorni di una vera e propria polemica. Nel giorno in cui il club biancoceleste ha infatti presentato il suo aereo personalizzato, Luis Alberto si è lasciato andare ad un’esternazione che ha fatto molto rumore.

Il centrocampista spagnolo, attraverso Twich, ha accusato la società di spendere soldi per comprare un qualcosa di così grande valore, ma non per la squadra.

Lo stesso Luis Alberto, nella mattinata di sabato, ha scelto una diretta Instagram per tornare sull’accaduto.

“Sono qui per sistemare tutto e volevo farlo in diretta. Avevo un comunicato preparato con due o tre frasi, ma era tutto un po’ freddo. Sicuramente ieri non era il momento di dire quello che ho detto. Io ho sempre detto quello che penso, so che i soldi non sono tutto e che questo è un momento difficile per tutti. Voglio chiudere questa cosa, così torniamo a divertirci e a giocare a calcio, perché quella è la cosa più importante. Quando dico una cosa non la dico solo per me, ma la dico per tutti. Io voglio che la Lazio lavori per il bene di tutti noi, c’è tanta gente dietro. Sono il primo a prendermi la responsabilità, ho fatto una cagata”.

Il centrocampista ha spiegato di aver sempre dato il massimo per la Lazio e si è scusato per quanto successo.

“Ho sempre dato il massimo per la Lazio e sempre lo darà finché starò qui. Ho giocato infortunato e stando male. Mi sono arrivati tanti messaggi dai tifosi, non sono stupido, non posso essere laziale come voi, io sono arrivato quattro anni fa, non sento questi colori da quando sono piccolo. Chiedo scusa alla gente che si è sentita offesa, non era questa la mia intenzione.

Infine un invito a restare tutti uniti.

“Noi dobbiamo continuare ad essere una famiglia, ho sbagliato il momento. Dobbiamo migliorare e fare tutto per bene. Continuiamo a lavorare e speriamo di festeggiare qualche titolo. Un saluto e forza Lazio”.

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