Da colpo assoluto di calciomercato a corpo estraneo nella rosa di Gattuso: oggi Lozano si trova in un difficile momento al Napoli, dopo essere stato anche allontanato dall'allenamento alla vigilia della finale di Coppa Italia.
Hirving Lozano è stato il grande colpo del Napoli di Aurelio De Laurentiis nell'estate 2019. L'attaccante esterno messicano, pagato dai partenopei circa 42 milioni di eurofra parte fissa e bonus per prelevarlo dal PSV Eindhoven, è il rinforzo in attacco promesso dal patron azzurro al tecnico Carlo Ancelotti, che ha voluto allestire unreparto offensivo di qualità per puntare in alto, in Italia e in Champions League.
Il giocatore firma un quinquennale a 4 milioni netti a stagioni. Sul suo valore nessuno solleva dubbi: veloce, agile e freddo sotto porta, nel 2018/19 ha segnato 22 reti totali con gli olandesi, di cui 4 in Champions League. Spesso le sue giocate si sono rivelate decisive per i 3 punti. Con il Messico, la sua Nazionale, in quel momento ha già segnato 9 reti e fatto bene ai Mondiali 2018.
La cifra spesa dalla società campana, del resto, lo rende l'acquisto più oneroso della storia del club, ed è logico che al suo arrivo i tifosi si aspettano tanto da lui sul campo. Il 27 agosto, a Castel Volturno, in pompa magna, si tiene la presentazione ufficiale.
"Sono tanti i motivi che mi hanno spinto qui, anche il tecnico, poi la squadra, la città, i campioni che ci giocano, i tifosi molto vicini alla squadra. - spiega 'El Chucky' - Sono successe tante cose, ma da quando il Napoli si è interessato a me, è stato la mia prima scelta".
Decisivo per il suo arrivo in Italia, dunque, l'interessamento di Ancelotti, felice di poterlo accogliere in squadra. La maglia scelta dal messicano è invece la numero 11.
"Mi piace molto, in Europa mi ha portato bene e continuo ad utilizzarlo. - assicura - Sono molto contento, felice di essere qui, in un grande club e con grandi compagni, con un tecnico meraviglioso con grande esperienza. Sono contento di essere stato la prima scelta di mister Ancelotti".
I presupposti per far bene, dunque, ci sono tutti. Tanto che la critica elogia l'affare e lo stesso giocatore si sbilancia.
"Ho segnato sempre al debutto, - ricorda - sarebbe bellissimo ripetermi, ma la cosa importante è vincere la partita. La Juventus è una squadra grande, l'obiettivo è di vincere".
Le sue parole suonano come profetiche, dato che il debutto in Serie A, il 31 agosto, è effettivamente col botto. Subentrato dopo l'intervallo al posto di Insigne, 'El Chucky' gioca un bel secondo tempo allo Stadium nella sentitissima sfida contro la Juventus e firma il goal del provvisorio 3-3, deviando in fondo alla rete un perfetto cross dalla sinistra di Zielinski, dopo essersi perfettamente inserito centralmente nell'area bianconera.
GettyIl goal all'esordio promette una grande stagione, ma così non sarà. Un po' la grande concorrenza nel reparto offensivo, che vede come rivali del messicano per un posto da titolare Dries Mertens, Lorenzo Insigne, Arkadiusz Milik e Fernando Llorente, un po' il cambio di modulo deciso da Ancelotti, con il passaggio al 4-4-2, un po' i risultati negativi, che fanno scivolare presto la squadra a metà classifica in campionato, ne limitano l'utilizzo.
Sotto la gestione del tecnico di Reggiolo, i numeri sono in tal senso impietosi: 17 presenze (13 da titolare, 4 entrando dalla panchina), di cui 11 in Serie A e 6 in Champions League, con appena 3 goal (oltre a quello segnato alla Juve uno contro il Milan in campionato e uno con il Salisburgo in Champions League) e un assist contro la Roma. Gioca in tutto 662 minuti in campionato e 394 minuti in Coppa. Nelle valutazioni delle sue prestazioni fioccano i 5 in pagella, a riprova di un ambientamento non semplice per lui nel calcio italiano.
A dicembre c'è però l'esonero di Ancelotti, colui che l'aveva fortemente voluto a Napoli e richiesto a De Laurentiis, e quest'ultimo chiama in panchina Gennaro Gattuso. L'utilizzo di Lozano con l'arrivo dell'allenatore calabrese si riduce ulteriormente, anche perché a gennaio ad infoltire il reparto offensivo partenopeo arriva dall'Inter anche Matteo Politano. Nelle 12 partite sotto la nuova gestione tecnica fino alla sospensione del campionato a inizio marzo, il messicano ne gioca appena 6, il 50%, di cui l'unica da titolare in Coppa Italia con il Perugia, aggiungendo alle sue statistiche appena un assist nella gara con gli umbri.
Complessivamente, per Lozano, un totale di 23 presenze e 3 goal nei suoi primi 6 mesi con i partenopei, tenendo conto di tutte le competizioni. Troppo poco, soprattutto considerando il grosso investimento fatto in estate dalla società campana. Anche perché i risultati finora hanno dato ragione a Gattuso, che ha riportato il Napoli in lotta per un piazzamento europeo. La squadra azzurra è impegnata ancora in Champions League e Coppa Italia, oltre che in campionato: Lozano avrà dunque un'ultima occasione per salvare la sua finora deludente prima stagione in Italia. Diversamente, benché il contratto del giocatore, assistito da Mino Raiola, abbia una durata di 5 anni, la sua avventura italiana potrebbe essere già a un bivio.
Nei suoi confronti gli inglesi dell'Everton hanno già manifestato infatti un forte interesse, con il suo vecchio allenatore Ancelotti pronto ad accoglierlo a braccia aperte in Premier League. E al momento non si registra una grossa svalutazione del costo del cartellino. Tutto però è nelle mani, pardon nei piedi, di Lozano. Facendo bene alla ripresa, 'El Chucky' potrebbe far ricredere i suoi detrattori e guadagnarsi un futuro ancora in Serie A con indosso la maglia azzurra del Napoli.


