Jasmin Kurtic è uno di quei giocatori dei quali in Italia si sa praticamente tutto. Approdato nel nostro Paese giovanissimo nel gennaio del 2011 quando fu il Palermo a scommettere su di lui, nel corso dei dieci anni successivi ha vestito anche le maglie di Varese (per la sua unica esperienza in Serie B), Sassuolo, Torino, Fiorentina, Atalanta, SPAL e Parma.
Nella nostra Serie A si è costruito una solida fama di centrocampista duttile sempre pronto a dare tutto per le squadre per le quali gioca, quello che però di lui meno si sapeva è che aveva delle doti innate da bomber nascoste.
Kurtic anche in Italia ha dimostrato di avere una discreta propensione al goal, visto che ha segnato 29 reti in 289 partite di Serie A, ma è in Grecia e a 33 anni che si è riscoperto elemento capace di garantire numeri da attaccante vero.
Approdato al PAOK di Salonicco in prestito dal Parma, il centrocampista sloveno non solo sin qui si è imposto come uno dei migliori giocatori in assoluto della Souper Ligka Ellada, il massimo campionato ellenico, ma è riuscito sorprendentemente a spingersi fino alla vetta della classifica dei cannonieri del torneo.
I numeri sono incredibili e tutti dalla sua parte: in 22 partite ha segnato ben 15 reti, due in più di Tom van Weert del Volos che però, a differenza sua, è un attaccante di ruolo
Kurtic quindi per la prima volta in carriera è andato in doppia cifra nel corso di una stagione e l’ha fatto in tempi rapidissimi. Tra dicembre e gennaio è andato in rete per 6 gare consecutive, realizzando 9 goal complessivi.
Sta viaggiando quindi a medie sensazionali e questo anche grazie ad una spiccata freddezza dal dischetto: dei 15 goal segnati infatti, 9 sono arrivati da calcio di rigore, più uno sbagliato.
Grazie a questo exploit, il suo PAOK si è spinto fino al secondo posto in campionato a +7 sull’AEK terzo, ma a -12 dall’Olimpiacos che è irraggiungibile in vetta.
Con questo Kurtic, comunque, nulla è impossibile: neanche sognare in Conference League. Lo sloveno ha firmato il 18° goal stagionale contro il Gent nell'andata degli ottavi di finale. La doppia decina sembra già a portata di mano.




