Ventidue anni, compiuti proprio oggi, e un percorso calcistico che ha intrapreso un percorso differente rispetto a quella della Serie A, portandolo ad esprimere le sue qualità sul palcoscenico della Premier League.
Stiamo parlando di Dejan Kulusevski. Atalanta, Parma e Juventus a rappresentare le tre tappe tra i confini nostrani, ma dallo scorso gennaio il suo presente - e verosimilmente il suo futuro - si chiama Tottenham.
Dopo la presa di contatto contro Southampton e Wolves, il talento scandinavo ha cambiato passo ergendosi praticamente da subito a punto fermo all'interno dello scacchiere del tecnico salentino.
Schierato come esterno offensivo di destra nel tridente che contempla anche Kane e Son, è a partire dal big match in casa del Manchester City che Kulusevski ha mostrato il primo importante biglietto da visita al calcio britannico: vedere per credere il goal e l'assist a griffare il 2-3 finale che ha steso la banda Guardiola.
Da quel momento l'ascesa è stata inesorabile: goal al Leeds, doppio assist con l'Everton, uno con il Brighton e uno contro il Newcastle. Ed infine, il freschissimo show in quel di Birmingham con goal e assist all'Aston Villa.
Il tutto per un computo totale di 3 goal e 6 assist in 13 presenze nella massima serie, alle quali si aggiungono due gettoni in FA Cup. Un'operazione decisamente azzeccata e che non può fare altro che soddisfare l'ex allenatore di Inter, Juve, Chelsea e Nazionale, consapevole di aver trovato nello svedese un tassello in grado di spostare gli equilibri già nell'immediato presente e con un potenziale in grado di lievitare ulteriormente in prospettiva.
"Quando allenavo l'Inter ho provato a prenderlo, ma la Juventus si è mossa prima. Parliamo di un giocatore che ha solo 22 anni. Kulusevski deve continuare a giocare così, è forte fisicamente ed è bravo tecnicamente. Penso che per il Tottenham sia un grande acquisto per il presente e per il futuro, parliamo di uno davvero forte".
Un'investitura in piena regola. E il rendimento sin qui inscenato non sembra altro che un'ulteriore conferma.


