Zlatan Ibrahimovic è certamente stato, ed è tutt’ora, uno dei più grandi giocatori del pianeta. In pochi come lui sono capaci di cambiare non solo il volto di una partita con giocate straordinarie, ma anche il volto di un’intera squadra grazie a delle qualità praticamente uniche.
Il fuoriclasse svedese è uno di quei campioni che può far vincere le gare da solo, ma non sempre giocare al suo fianco è semplice. Tra le sue caratteristiche c’è anche quella di un carattere fortissimo che lo porta a pretendere il massimo da se stesso, ma anche dai compagni.
Il difensore dei San Jose Earthquakes, Florian Jungwirth, in un Q&A su Twitter ha ricordato la prima indimenticabile volta nella quale ha sfidato Ibra, svelando come nell’occasione, sia rimasto colpito dal fatto che l’attuale attaccante del Milan abbia insultato i suoi compagni per 90’.
“Penso sia stato nel 2018 quando abbiamo giocato per la prima volta a Stanford contro Zlatan, ha realmente insultato tutti i sui compagni di squadra. Ha urlato contro tutti per 90’, è stato semplicemente divertente”.
Ibrahimovic allora giocava nei Galaxy ed era certamente il giocatore più importante della squadra.
“I compagni erano spaventati da lui ed io ridevo perché sembravano dei bambini piccoli. Era come se pensassero ‘Papà, posso avere qualcosa da te?’. Contro di noi invece non disse nulla”.
Anche essere avversario di Ibrahimovic non è propriamente facile.
“Devi sempre studiare i tuoi avversari e alcuni devi anche provocarli perché forse hanno meno temperamento. Contro Ibra non puoi farlo, è esattamente ciò che vuole lui. Contro Zlatan non puoi vincere”.
