Nella pancia dell'Olimpico, insieme al capitano Biraghi, mister Italiano si presenta in giacca e cravatta per la conferenza stampa pre finale di Coppa Italia.
Il suo look, ancor prima delle parole, fa capire subito l'importanza della partita per la Fiorentina, a secco di trofei da più di vent'anni. Anche l'ultimo alzato nel 2001, tra l'altro, era una Coppa Italia.
Domani sera - ore 21.00, Canale 5 - per Italiano e suoi è la prima grande occasione stagionale, in attesa dell'ultimo atto di Conference. Di fronte ci sarà l'Inter di Inzaghi, finalista in Champions League.
"Proviamo grande orgoglio, per essere domani su quel campo e per essere stati dal Presidente della Repubblica - le parole dell'allenatore - E non ci scordiamo l'altra finale, percorso fantastico. Abbiamo un ostacolo durissimo, la finalista di Champions, ma arriviamo sereni per metterli in difficoltà. Sono fortissimi, ma siamo arrivati fin qua e proveremo a dare filo da torcere".
GOALItaliano guarda spesso la Coppa, lì a pochi centimetri da lui. La indica anche, quando dice che vuole giocarsela. Ne è come attirato, ma allo stesso tempo ha le idee molto chiare sulle capacità della squadra di Inzaghi:
"L'Inter ha giocatori di qualità, campioni, ma anche un allenatore che sa arrivare in finale e vincere trofei, possiamo definirlo uno specialista. Nelle altre finali ho visto i ragazzi proporre le cose su cui avevamo lavorato: mai abbandonare il credo, l'idea. Anche perché abbiamo poi due partite di campionato e un'altra finale: qualsiasi cosa accadrà, dal giorno dopo servirà rimboccarsi le maniche. Abbiamo modo domani di dimostrare a tutti che abbiamo meritato".
Come? La ricetta è chiara ed è la stessa che ha premiato la Viola in Europa: giocare con gli occhi della tigre.
"Affrontiamo una squadra che può inventarsi giocate da un momento all'altro. Dobbiamo riproporre ciò che ci ha permesso di arrivare qui, pensando solo a noi stessi, facendo il possibile per mettere in difficoltà l'Inter. Ci vuole una prova superlativa come Basilea, solo così possiamo farcela. Voglio quegli occhi lì, convinti di farcela. E a fine partita vedremo".
Sulla formazione di domani, l'allenatore dei toscani non ha ancora le idee chiare su chi scenderà in campo:
“Amrabat l’abbiamo gestito, Nico è rimasto a riposo. I ragazzi stanno tutti bene. Qualche dubbio su alcune pedine le ho, spero che chi subentra dia tutto".
Per la finalissima di Roma, Italiano ha convocato tutti i 27 giocatori della sua rosa. Altro segnale di quanto conti questa gara per l'ambiente Viola.




