Archiviata la vittoria di rigore (con polemiche) ottenuta contro l'Udinese per la Lazioè finalmente tempo di pensare solo all'andata del Derby di Coppa Italia in programma domani sera.
Simone Inzaghi, durante la tradizionale conferenza della vigilia, rende onore alla Roma: "Sappiamo cosa andremo ad affrontare, ho rispetto per la Roma, per Spalletti e per il gioco che stanno proponendo. Io però ho un grande gruppo, unito, che ogni giorno mi da sempre più fiducia. Giocheremo a testa alta".
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Quindi il tecnico biancoceleste ammette: "Contro l'Udinese contava vincere e ci siamo riuscitii. Domenica abbiamo giocato un po' sottotono, forse alcuni nell'inconscio pensavano già al Derby".
Poi Inzaghi gonfia il petto e sottolinea: "Non siamo in semifinale per caso, abbiamo 50 punti. Domani dovremo giocare nell'ottica dei 180 minuti, tra un mese avremo la gara di ritorno.
La partita di andata in campionato ci ha insegnato che il derby è particolare e si paga il minimo errore. Abbiamo fatto 50-60 minuti meglio di loro, poi abbiamo commesso gravi errori individuali e ci sono stati altri fattori. Ma ce la siamo giocati alla pari".
Ancora una volta però, nonostante l'importanza della gara, all'Olimpico non ci sarà il tutto esaurito: "Dispiace che lo stadio non sia pieno, ma da quando sono alla guida di questa squadra tanta gente è tornata. Domani giocheremo in casa e vogliamo vicini i nostri tifosi per mettere in campo una grande prestazione".
Riguardo alla formazione anti-Roma invece Inzaghi preferisce non sbilanciarsi: "Valuterò la disposizione tattica con tranquillità nelle prossime ore, sappiamo che mancheranno tre elementi importanti. Per Marchetti vedremo nelle prossime ore. Ieri è tornato a lavorare, se offre le garanzie giuste giocherà".




