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Carles Perez Inter Barcelona Champions LeagueGetty Images

Inter padrona del suo destino? Non proprio, ma per sperare i nerazzurri devono intanto vincere

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Ancora una volta lo stesso copione: l'Inter, per il terzo anno consecutivo, si giocherà l'accesso agli ottavi di finale di Champions League negli ultimi novanta minuti e, inoltre, il suo destino dipenderà anche dalle notizie che arriveranno da un altro campo, quello che farà da scenario all'altra partita del girone tra Real Madrid e  Borussia Moenchengladbach, ( qui la combinazione di risultati che serve all'Inter per accedere alla prossima fase ).

Nelle ultime due edizioni, però, l'Inter non è mai riuscita a staccare il pass per gli ottavi di finale, dovendosi accontentare della 'retrocessione' in Europa League per colpa esclusivamente propria.

Sebbene, infatti, in entrambi i casi la paura del risultato maturato sull'altro campo del girone avesse influenzato in maniera evidente il clima della vigilia, i nerazzurri sono stati puniti per due anni consecutivi soltanto dai propri demeriti.

STAGIONE 2018-2019

A novanta minuti dalla fine dei giochi la classifica recita: Barcellona 13, Tottenham 7, Inter 7, PSV Eindhoven 1 . Gli olandesi, ospiti dell'Inter a San Siro, sono già eliminati, i catalani impegnati al Camp Nou contro il Tottenham sono invece già qualificati. Agli 'Spurs' basta vincere per difendere il secondo posto perché, a parità di punti, il doppio scontro diretto li vede in vantaggio sui nerazzurri (2-1 per l'Inter a San Siro, la notte del goal di Vecino, 1-0 al ritorno in Inghilterra).

Per questa ragione la vigilia è dominata dai dubbi: se il Barcellona, già qualificato, optasse per un turn-over massiccio, il Tottenham si vedrebbe la strada spalancata verso gli ottavi ai danni proprio dell'Inter. Se ne parla tanto, troppo. E quando arrivano le formazioni ufficiali della sfida, l'ansia per ciò che accadrà al Camp Nou si moltiplica: Valverde tiene fuori Messi, lancia diversi giovani tra cui Alena e Miranda e con le sue decisioni spaventa il popolo nerazzurro. Dal canto suo, la squadra di Spalletti si presenta in formazione tipo contro la compagine guidata dall'ex Milan Van Bommel: l'obiettivo è vincere e sperare che il Barça faccia il proprio dovere , nonostante il turn-over.

L'Inter parte a razzo, Perisic è scatenato ma trova sulla sua strada Zoet. Nel frattempo, intanto, da Barcellona arrivano buone notizie: Dembelé ha portato in vantaggio i blaugrana, "nonostante il turnover", ritornello tormentone di quella serata. Di tempo per festeggiare, però, non ce n'è perchè una follia di Asamoah regala palla a Bergwijn, il quale serve a Hirving Lozano il più comodo degli assist: è il minuto 13 e il PSV Eindhoven passa in vantaggio. Poco importa cosa accade al Camp Nou: con questo risultato l'Inter è eliiminata.

Hirving Lozano Inter PSVGetty

Ai nerazzurri, però, basterebbe un goal per sopravanzare in classifica gli 'Spurs' e, sospinto dal pubblico di San Siro, l'undici nerazzurro mette sotto pressione il PSV Eindhoven e al minuto 73 trova il meritato goal del pareggio: Politano pennella uno splendido cross da destra e Mauro Icardi, da autentico killer dell'area di rigore, lo spinge in rete di testa per il pareggio.

L'1-1, unito al momentaneo ko del Tottenham, garantirebbe all'Inter il passaggio del turno e così, un po' inspiegabilmente, Spalletti invita i suoi alla calma , per non rischiare di subire un secondo goal. Il PSV, però, è alle corde e l'Inter avrebbe tutto il tempo per trovare il goal del 2-1 e respirare un po' d'ossigeno in più. Ma i nerazzurri alzano il piede dall'acceleratore e quando, a cinque minuti dalla fine, dal Camp Nou giunge la notizia del pareggio del Tottenham, firmato da Lucas Moura , la classifica premia nuovamente gli inglesi. I nerazzurri, adesso, devono vincere per riconquistare il secondo posto ma di tempo a disposizione ce n'è poco: al minuto 94 Lautaro si ritrova sulla testa il pallone buono per il 2-1 , ma lo spedisce alto. 

Barcelona Tottenham UCL 12112018Getty

È l'ultima emozione. Agli ottavi ci va il Tottenham , che poi arriverà fino in finale di Champions League: all'Inter sarebbe bastato vincere la propria partita per superare l'ostacolo. 

STAGIONE 2019-20

La stagione scorsa, la prima con Conte in panchina, giunge a un epilogo simile. A 90 minuti dalla fine il Barcellona guida il Gruppo F con 11 punti, seguono Inter e Borussia Dortmund con 7, a chiudere lo Slavia Praga con 2. I nerazzurri, stavolta, godono del vantaggio dello scontro diretto sui tedeschi e a Lukaku e compagni basterebbe vincere per staccare il pass per gli ottavi. A San Siro arriva un Barcellona imbottito di giovani : con un'involontaria 'par condicio' i catalani risparmiano Messi, Busquets, Piqué, Ter Stegen e altri titolari anche stavolta e si presentano con, tra gli altri, Carles Perez in avanti e l'ex juventino Neto tra i pali.

Dopo 10 minuti il Borussia Dortmund, intanto, è già in vantaggio grazie a Sancho e i nerazzurri assumono la consapevolezza che il loro futuro dipenderà soltanto da quanto accadrà a San Siro. Biraghi va vicino al goal, ma la doccia gelata arriva al minuto 23 quando proprio Carles Perez , poche settimane prima di trasferirsi alla Roma, trova il tocco vincente che permette al Barcellona di passare in vantaggio. Un disastro.

Carles Perez Inter Barcelona Champions LeagueGetty Images

Il pubblico presente a San Siro, però, non molla e spinge i ragazzi di Conte che, prima dell'intervallo hanno due motivi per esultare : lo Sparta Praga trova il pari  col goal di Soucek e, soprattutto, Lukaku trova la stoccata vincente con un sinistro da fuori area che vale l'1-1 . Il doppio pari premierebbe l'Inter.

La situazione di parità a Dortmund dura poco: dopo un quarto d'ora della ripresa Brandt riporta in vantaggio i gialloneri e l'Inter deve necessariamente trovare un goal per ottenere la qualificazione . Di goal, a dire il vero, i nerazzurri ne trovano due, entrambi con Lautaro Martinez: in entrambi i casi, però, una posizione di fuorigioco rende vana l'esultanza del Meazza. Anche Lukaku ha il pallone buono per completare la rimonta ma, tutto solo a tu per tu con Neto, sbaglia incredibilmente.

La sensazione è quella che il goal possa arrivare da un momento all'altro, ma l'Inter non vive proprio la sua serata più fortunata e, alla fine, il goal lo trova il giovanissimo Ansu Fati , che batte Handanovic e regala al Borussia Dortmund il passaggio agli ottavi di finale.

Ancora una volta, indipendentemente dal risultato maturato dagli altri campi, l'Inter getta così alle ortiche la possibilità di qualificarsi.

Ansu Fati Inter Barcelona Champions LeagueGetty Images

Anche stasera ai nerazzurri non basterà battere lo Shakhtar Donetsk  per approdare agli ottavi di finale: tuttavia, memore delle ultime lezioni ricevute, i nerazzurri dovranno prima concentrarsi sul loro risultato e poi, soltanto dopo, ragionare sulle notizie che arriveranno da Madrid.

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