Due partite, altrettante sconfitte, poi lo stop. La neonata Inter Miami ha fatto appena in tempo ad assaporare le atmosfere del soccer professionistico, dopo aver esordito in MLS a inizio mese, prima della sospensione dei campionati. Ma, fuori dal campo, ha deciso di dare il proprio contributo alla lotta contro il Coronavirus.
Un contributo simbolico, una goccia in mezzo all'ocean. Ma, al contempo, anche il segnale forte e chiaro che pure il calcio vuole fare la propria parte. Anche cambiando - temporaneamente - il proprio logo, come ha deciso di fare il club di David Beckham.
Il normale logo dell'Inter Miami ha infatti due aironi, intrecciati uno con l'altro. Per l'occasione, però, il club della Florida ha deciso di distanziarli l'uno dall'altro. Messaggio chiarissimo a tifosi, appassionati e a chiunque venga a conoscenza dell'idea: evitate i contatti ravvicinati, state a distanza l'uno dall'altro, come confermato dal vicepresidente Chris Allan.
"Il COVID-19 ha fermato il mondo e, di conseguenza, mai come ora è importante seguire il consiglio e le direttive delle autorità sul distanziamento sociale. L'Inter Miami CF vuole sfruttare la portata del nostro club, dei giocatori e della proprietà per amplificare e condividere questo messaggio con coloro che ci seguono nel sud della Florida e in tutto il mondo".
L'iniziativa dell'Inter Miami, peraltro, imita quella attuata qualche giorno fa da McDonald's: la catena alimentare di fast food aveva già modificato il proprio logo, spezzando in due la sua celeberrima M, ancora una volta per invitare tutti a rimanere a distanza di sicurezza gli uni dagli altri.


