Quella che sta vivendo l’Inter è una prima parte di stagione molto complicata. La compagine nerazzurra, nelle prime otto giornate di campionato, è già incappata in quattro sconfitte e la classifica parla di una distanza di otto punti dal duo di testa composto da Napoli e Atalanta.
L’amministratore delegato del club meneghino, Beppe Marotta, parlando ai microfoni di ’Sky’ ha spiegato cosa non sta funzionando in questo momento.
“Abbiamo smarrito delle certezze che erano nostre nella passata stagione e dobbiamo ritrovarle. Si possono ritrovare non solo attraverso la prestazione, ma anche un risultato positivo. Bisogna avere la capacità di accettare le critiche, è anche un sinonimo di professionalità. E’ giusto riceverle, poi va fatto una riflessione se sono giuste o no. In questo momento le statistiche sono contro di noi”
In questi giorni si è anche parlato di un Simone Inzaghi in bilico.
“Oggi l’obiettivo non è pensare al futuro di Inzaghi. Come ho già detto è invece importante fare risultati e prestazioni soddisfacenti. Questo è un anno anomalo e sarebbe quindi importante chiudere la prima parte di stagione rimanendo attaccati all’alta classifica. Dai primi di gennaio inizierà un nuovo campionato e ci sarà l’occasione di riagganciarsi”.
Il futuro di Inzaghi non dipende dunque dai prossimi risultati.
“Assolutamente no. E’ facile dare sempre la colpa all’allenatore. Noi dobbiamo valutare tutto a 360 gradi e capire il momento. Dobbiamo venirne tutti fuori, Inzaghi non è uno che si è improvvisato allenatore dell’Inter. L’esperienza ti fa crescere e quella di questi mesi può servire a tutti noi per migliorare ed eliminare gli errori”.


