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Roberto Inglese, Chievo, Serie A, 25/11/2017Getty Images

Napoli già a gennaio? Inglese frena: "Non lo so, devo provare...."

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Gennaio può essere il mese della svolta nella carriera di Roberto Inglese, acquistato dal Napoli nelle ultime ore del mercato estivo ma rimasto in prestito al Chievo. Chievo dal quale De Laurentiis vorrebbe richiamarlo in anticipo per sostituire l'infortunato Milik.

L'attaccante però, intervistato da 'La Gazzetta dello Sport', ammette: "La gente la fa facile: Lì ti mettono la palla sui piedi, vedrai. Ma devi saperti allenare con loro, e quando in Nazionale l’ho fatto con Insigne ho capito un po’ di cose.

Devi essere un’orchestra e se stoni tu, stona tutta la musica: stop e passaggio, lo fanno in undici nello stesso modo e per questo ti rubano il tempo.Ci saprò stare? Devo trovarmici, non lo so. Pronto a provarci, e poi prenderò atto con orgoglio e serenità".

Inglese comunque è già pazzo dell'aria che si respira al 'San Paolo', soprattutto in Champions League: "Quella musichetta l’avevo ascoltata un milione di volte: è più forte di me, la sento e alzo il volume della tv, canticchio anche.  Sì che ci penso: sentirla in campo dev’essere un brivido esagerato. Al San Paolo? Tremano i quartieri vicini, no? Diciamo che la prossima settimana tiferò molto Napoli. E Manchester City...".

Ma il presente si chiama ancora Chievo a cui Inglese deve molto: "Ci si sente come in famiglia. Ecco perché non è facile far bene qui: in questa famiglia devi saperci entrare. Vuol dire essere attaccato alla maglia, capire quanto Campedelli sta male per il Chievo, non far caso se il Bentegodi a volte pare vuoto anche se non lo è, e trovarti la carica dentro".

Infine Inglese racconta la sua prima volta in Nazionale per lo stage dello scorso ottobre: "Fu stordimento vero, paura e orgoglio. Pensavo: ma domani pranzo con Buffon...e lui il giorno dopo se gli segnavo mi diceva bravo. Che in Serie A forse sarei arrivato l'avevo sempre pensato, ma in Nazionale proprio no". 

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