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Zlatan Ibrahimovic AC Milan Serie A 2021-22 Getty

Ibrahimovic e il ritiro: "Non ci penso, ma per continuare devo stare bene"

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Ha compiuto quaranta anni lo scorso 3 ottobre, ma la voglia di continuare a giocare è rimasta quella di sempre. Zlatan Ibrahimovic ha oggi due grandi obiettivi: vincere lo Scudetto con il Milan e prolungare il più possibile la sua carriera.

Il fuoriclasse svedese, nel corso degli ultimi mesi, ha in più occasioni spiegato come l’idea di ritirarsi gli faccia in un certo senso paura ed ha ribadito questo concetto anche in un’intervista rilasciata a ‘ESPN’.

“Sono vicino alla linea di porta e quindi sono un po’ in preda al panico. Cosa si fa una volta che ci si ferma? Qual è il capitolo successivo? Io so che ci sono molte possibilità e tante cose da fare, ma l’adrenalina che sento in campo non potrei trovarla altrove. Sto provando a spostare quella linea, lo faccio giocando e facendo goal”.

E’ necessario che ci siano i giusti presupposti per allontanare il più possibile il ritiro.

“Per continuare a giocare devo ovviamente stare bene fisicamente, devo essere in grado di farlo e devo potermi divertire ancora. Non ha senso continuare a giocare se poi si soffre troppo. A quel punto è meglio essere realisti e dirsi ‘E’ abbastanza’. A quel punto cominci un nuovo capitolo, ma nella mia testa non c’è questo adesso. Se pensassi ora al mio ritiro, non potrei aiutare i miei compagni e non potrei fare ciò che vorrei. I calciatori sono come soldati: c’è un un programma che va ripetuto giorno dopo giorno. Io l’ho fatto per venticinque anni. Adesso so di essere vicino a quella linea, ma non ci sono ancora arrivato”.

Ibrahimovic ha spiegato qual è la motivazione che lo spinge ad andare avanti.

“Nel corso di una carriera si attraversano varie fasi. Ci sono stati dei momenti nei quali volevo smettere di giocare. Mi dicevo che era giusto fermarsi mentre ero ancora in cima, ma poi ho avuto un brutto infortunio che mi ha portato a capire come si sta senza giocare. Mi è quindi tornata la voglia di continuare, perché non voglio avere rimpianti, non voglio dire a me stesso che si poteva andare avanti. Voglio spremere tutta l’arancia e solo una volta spremuta mi dirò che non ho più nulla da dare. Sento ancora di poter fare le cose che facevo prima. Non si deve avere un ego smisurato, non si deve pensare di essere il migliore e poi non dimostrarlo con i fatti. Se succede questo vuol dire che è meglio smettere”.

Il Milan sta lottando per un traguardo molto importante.

“La squadra sta lavorando duramente, sta facendo dei sacrifici. E’ un gruppo molto giovane, ma che sta crescendo. Siamo primi in classifica e dobbiamo restare concentrati. Dobbiamo fare del nostro meglio, perché nel calcio tutto cambia da una settimana all’altra. Io cerco di aiutare tutti, di essere un leader dentro e fuori dal campo. I miei compagni sono giovani ma hanno voglia di raggiungere l’obiettivo. Vincere non è facile, ma dobbiamo dare il massimo”.

Nel corso degli ultimi mesi, Ibrahimovic è stato franato da alcuni infortuni.

“E’ ovviamente frustrante, io vorrei giocare ogni partita. Quando sei in campo l’adrenalina raggiunge livelli incredibili. Se non posso giocare, provo ad essere utile in altri modi, supportando i miei compagni. Soffro quando non sono in campo, ma la squadra è sempre la cosa più importante”.
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