L’Italia, per la seconda volta consecutiva, non è riuscita a qualificarsi per i Mondiali. La cosa rappresenta ovviamente uno dei punti più bassi dell’intera storia della Nazionale azzurra, una delusione inaspettata soprattutto dopo il trionfo a Euro 2020.
Negli ultimi mesi sono stati in molti a parlare della possibilità di un ripescaggio ma, a chiudere definitivamente a questa ipotesi, ci ha pensato Gabriele Gravina.
Il presidente della FIGC ha fatto il punto della situazione a Bologna, nel giorno della sfida di Nations League tra Italia e Germania.
“Non ci siamo qualificati per i Mondiali e non potremo parteciparvi. Abbiamo perso sul campo e parlare di ripescaggio ci rende poco credibili. Non possiamo continuare a parlare di certe cose mettendoci poi nella condizione di farci prendere in giro. Siamo fuori dai Mondiali”.
Gravina ha anche parlato delle voci relative alle dimissioni sue e di Roberto Mancini.
“Credo che sia sbagliato legare tutto ad un goal o ad un rigore sbagliato. Cosa avrebbero potuto generare delle dimissioni a livello nazionale e internazionale? Lasciare non è la soluzione. Le dimissioni mia o di Mancini avrebbero generato effetti positivi o non positivi? Io parlo di senso di responsabilità, amo affrontare i problemi, mi assumo le responsabilità e non sono legato alla poltrona. Sarebbe stato più facile per tutti vivere un’estate serena, ma chi strumentalizza una sconfitta per scopi personali non merita una risposta”.
La Nazionale azzurra sta vivendo un momento delicato.
“Noi abbiamo detto sempre la verità agli italiani, anche se a volte è scomoda. Abbiamo vinto gli Europei con una squadra normale che è diventata speciale. Siamo tornati ad essere normali e stiamo soffrendo. Abbiamo anche perso diversi giocatori di caratura internazionale che ci hanno aiutato a vincere gli Europei, ci sono altri giocatori poi che sono stanchi ed altri ancora che o hanno smesso o stanno iniziando a patire il peso dell’età. C’è un progetto da portare avanti con convinzione, dobbiamo continuare a lavorare”.
