Nel corso delle partite accade spesso che un allenatore, soprattutto nelle fasi finali quando la fatica si fa sentire di più ed un pizzico di lucidità viene meno, decida di sostituire un giocatore ammonito.
E’ successo anche in Lazio-Torino con Juric che, ad un quarto d’ora dal triplice fischio finale, ha richiamato in panchina Singo, che era stato punito con un cartellino giallo al 63’, per gettare nella mischia Gravillon.
Un cambio tattico, visto che il centrale transalpino si andato a posizionare a destra per provare a contenere Zaccagni, ma anche evidentemente preventiva al fine di scongiurare la possibilità di chiudere la sfida in inferiorità numerica.
Ebbene le cose, dal secondo punto di vista, non sono andate propriamente come previsto. Gravillon ha infatti messo piede in campo quando il cronometro diceva 76’ e 53” e a 77’ e 11”, ovvero al suo primo intervento, ha compiuto un fallo su Marusic saltando con il gomito largo nel tentativo di contendergli un pallone di testa. Un intervento da cartellino giallo che il direttore di gara Ghersini ha prontamente estratto a 77’ e 29”, quindi a poco più di trenta secondi dal suo ingresso in campo.
Un’ammonizione che non ha avuto poi ripercussioni sul match, visto che il Torino, che era in vantaggio per 1-0, è poi riuscito a vincere la partita portando a casa tre punti di platino.
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