Dopo sette vittorie e un pareggio, la Lazio di Sarri alza bandiera bianca all'Olimpico di fronte al Torino di Ivan Juric.
"Abbiamo studiato come attaccarli", aveva rivelato il tecnico granata nel pre-gara. Detto, fatto: la duplice mossa di Vlasic (con Miranchuk in panchina) fisso su Vecino, in campo per lo squalificato Cataldi, e di Singo molto alto a destra, mette effettivamente in difficoltà la difesa di Sarri, costretta a non scoprirsi, spesso anche ad abbassarsi, per non lasciare campo agli ospiti. Nonostante a centrocampo i granata marchino uomo su uomo, la primissima occasione è della Lazio quando al 1' Pedro semina il panico sulla destra e apparecchia per il colpo di testa di Zaccagni che per poco non sorprende Vanja. I granata rispondono al 20' con uno bello spunto di Radonjic, sul cui sinistro Provedel deve mettere il piede. Poi il nulla, fino alla stoccata di Ilic che sorprende il portiere laziale pochi minuti prima dell'intervallo. Sarri chiede calma, Juric alza il pollice verso i suoi.
Nella ripresa il tecnico della Lazio gioca la carta Immobile, in campo con Marcos Antonio, ma la squadra di Juric tiene bene e non concede profondità. Felipe Anderson e Luis Alberto provano ad accendere la luce, ma vere occasioni da goal latitano anche grazie all'allenatore granata che mischia ancora le carte in tavola con gli ingressi di Karamoh e Gravillon. Per i granata la partita scorre fino al triplice fischio senza troppi pericoli nonostante l'assalto finale biancoceleste: all'Olimpico finisce 1-0 per il Torino. Juric ingabbia Sarri, ancora una volta: il tecnico italiano non ha mai vinto contro quello croato da quando i due siedono sulle panchine di Lazio e Torino (tre pareggi e una sconfitta).




