Vouria Ghafouri, giocatore del Foolad ed ex Nazionale dell'iran, è stato arrestato dalle autorità iraniane. A confermare e raccontare quanto accaduto è stato Andrea Stramaccioni, ex tecnico del centrocampista e attuale seconda voce nelle telecronache dei Mondiali in tv.
"Speravamo fosse solo un fermo, ma il giocatore è stato arrestato e portato via davanti al figlio di 10 anni. Mi viene la pelle d'oca" ha evidenziato Stramaccioni alla Rai. "Sono scioccato: ho parlato con amici a Teheran, la moglie è preoccupatissima, come tutti noi" le parole all'Ansa.
Stramaccioni ha avuto Ghafouri in squadra ai tempi dell'Esteghlal, club allenato da Stramaccioni in terra iraniana. Lo scorso luglio è approdato al Foolad, dopo diversi anni con la maglia del club più importante di Teheran e dell'intero campionato:
"Lo paragono ad una specie Javier Zanetti, un terzino destro con oltre 200 presenze con il club. L'ho saputo da diversi suoi compagni che giocano in Nazionale".
Ghafouri, evidenziano le agenzie di stampa Fars e Tasnim Ghafouri sarebbe stato arrestato per aver "insultato e infangato la reputazione della nazionale e di aver fatto propaganda" contro lo Stato.
Come noto negli ultimi mesi i giocatori della Nazionale sono stati tra i principali esponenti di spettacolo, giornalismo e sport ad aver preso posizione nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran.
Prima della gara contro l'Inghilterra, persa per 6-2, Taremi e compagni sono rimasti in silenzio senza cantare l'inno. In precedenza, lo scorso settembre, le maglie erano state coperte da un giubbotto nero, sempre durante l'inno.
Curdo iraniano, Ghafouri è sempre stato in prima linea, come quando - nel 2019 - ha distribuito maglie blu in onore della 'ragazza blu' Sahar Khodayari, una donna condannata al carcere per aver tentato di assistere a una partita interna dell'Esteghal.
Nel 2021, invece, Ghafouri si era espresso su Instagram, social con cui ha spesso attaccato lo stato: "Come calciatore, mi sento davvero umiliato nel giocare in un'epoca in cui alle nostre madri e sorelle è vietato entrare negli stadi".
