Il calcio italiano è ancora in attesa di capire se, come e quando potrà ripartire. Negli ultimi giorni il dibattito si è fatto sempre più acceso e se molti addetti ai lavoro spingono per una ripresa nel minor tempo possibile, c’è chi come il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, predica ancora prudenza.
Quello che è certo è che mentre gli atleti di sport individuali potranno tornare ad allenarsi il 4 maggio, quelli degli sport a squadre dovranno quanto meno attendere il prossimo 18 maggio.
Una linea guida, quella stabilita dall’ultimo DPCM, che non convince Paulo Fonseca. Il tecnico della Roma, parlando a TeleRadioStereo, ha ammesso di essere pronto a tornare al lavoro.
“Secondo me anche il calcio dovrebbe riprendere gli allenamenti. E’ difficile capire perché possiamo andare a correre al parco, dove ci sono certamente molte persone, e non possiamo invece lavorare a Trigoria, dove ci sarebbero tutte le condizioni per allenarci individualmente. Abbiamo tre campi a disposizione, potremmo dividere i giocatori ed evitare la naturale confusione che lavorare in un parco comporterebbe. Noi abbiamo preparato tutto al fine di poter lavorare in regola e nelle condizioni migliori”.
Secondo il tecnico lusitano, riprendere l’attività sarebbe importante non solo dal punto di vista sportivo.
“Stiamo vivendo una situazione difficile e noi possiamo aiutare a dimenticare quello che è un problema sociale. La città di Roma sarebbe più contenta, qui le persone sono molto legate al club. Io sono totalmente innamorato della Roma e della città, è la più bella al mondo e c’è un’atmosfera unica”.


