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Europa amara per le italiane: solo due successi su sette, la storia si ripete

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La prima giornata della fase a gironi delle tre competizioni continentali ci ha lasciato in dote quello che ormai va considerato come un assioma: le squadre italiane fanno una fatica tremenda in Europa, difficoltà emerse nuovamente dall'ultimo rendimento.

Il bilancio, decisamente magro, parla di appena due successi su sette incontri, con due pareggi e tre sconfitte a completare il quadro. Se in Champions, gli incroci di Juventus e Inter con PSG e Bayern Monaco non lasciavano presagire nulla di buono fin dalla vigilia, diverso è il discorso per quanto riguarda Europa e Conference League, dove la sola Lazio ha portato a casa l'intera posta.

Merito del 4-2 inferto al Feyenoord, unico sorriso nostrano in un giovedì amaro: Fiorentina fermata al 'Franchi' sull'1-1 dai modesti lettoni dell'RFS Riga, tenuti a galla da una superba prova del portiere Steinbors che ha stravinto il duello con l'attaccante viola Cabral. Tante occasioni per i viola, concreti il minimo che però non è bastato per ottenere un risultato diverso.

Addirittura sconfitta dal Ludogorets la Roma, in controllo del match per larghi tratti prima dell'assolo di Cauly che ha tagliato a fette la retroguardia, tornata sul banco degli imputati dopo il poker subìto alla 'Dacia Arena' di Udine. Il momentaneo pari firmato da Shomurodov ha illuso la squadra di Mourinho, beffata appena tre minuti dopo da Nonato. Esordio stagionale peggiore, in Europa, non poteva esserci.

Se Fiorentina e Roma piangono, le altre non ridono di certo: Inter uscita ridimensionata dal confronto impari col Bayern Monaco, trascinato da un Sané in stato di grazia che ha messo in evidenza - qualora non ce ne fossimo accorti - le falle di una difesa piombata nell'oblio durante le ultime settimane.

Differenza evidente anche tra il PSG e la Juventus che, quantomeno, ha 'limitato' i danni con un k.o. di misura servito soltanto ad edulcorare la pillola: la sostanza resta limpida e coincide con la distanza vigente con un colosso del calcio europeo. Insomma, non inganni lo striminzito 2-1 del 'Parco dei Principi' in favore di Mbappé e compagni, fin troppo spreconi lì davanti.

Le difficoltà insite nel contesto europeo le ha confermate anche l'1-1 dei campioni d'Italia del Milan a Salisburgo, andato vicinissimo al colpo grosso, mentre la 'sorpresa' è rappresentata dal rotondo 4-1 del Napoli contro il Liverpool, apparso la copia sbiadita della squadra che qualche mese fa si giocava la vittoria della Champions nella finale di Parigi.

Tra meriti propri ed evidenti demeriti degli avversari, per le italiane in Europa il copione sembra essere rimasto lo stesso: pochi sorrisi e maniche da rimboccare, magari seguendo l'esempio di chi, da anni, domina la scena. Una lezione che non abbiamo ancora appreso.

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