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Sebastiano Esposito BasileaGetty

Esposito a caccia della consacrazione: può finire al Bologna

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Suo fratello Salvatore ha gioito per l'esordio in Nazionale maggiore contro l'Inghilterra a Wolverhampton, lui invece dovrà ancora attendere il momento giusto: Sebastiano Esposito è stato a lungo etichettato come un predestinato, il talento svezzato dall'Inter che avrebbe dovuto raccogliere l'eredità dei grandi attaccanti nerazzurri.

La storia recente ha però raccontato qualcosa di nettamente diverso, nonostante le premesse iniziali autorizzassero il classe 2002 a sognare in grande: merito di Luciano Spalletti e della mossa di inserirlo a soli 16 anni, 8 mesi e 12 giorni in un Inter-Eintracht, ritorno degli ottavi di Europa League 2018/19, che lo ha reso il debuttante più giovane nelle competizioni europee della storia interista.

La crescita è proseguita durante la gestione di Antonio Conte, stregato dalle qualità di Esposito, gettato nella mischia anche in Champions League in Inter-Borussia Dortmund della fase a gironi 2019/20: subito rigore procurato (e sbagliato da Lautaro) tenendo fisicamente botta con un corazziere come Hummels. Tre giorni più tardi, il 26 ottobre 2019, ecco anche il primo gettone in Serie A contro il Parma, seguito dalla prima (e finora unica) marcatura in Serie A: un penalty trasformato in un Inter-Genoa del 21 dicembre 2019, gentilmente lasciatogli da Romelu Lukaku.

Niente male per un minorenne, seppur alla fine la scelta del management nerazzurro sia stata quella di mandarlo in prestito a farsi le ossa, come si suol dire in gergo: completamente negativa l'esperienza alla SPAL, lasciata dopo pochi mesi a gennaio 2020 dopo un solo goal e tante panchine.

Non proprio l'ideale anche dal punto di vista dell'Inter, interessata a trovare una soluzione in grado di garantire il giusto minutaggio al suo gioiello: è andata leggermente meglio al Venezia, con due reti e la promozione in Serie A, festeggiata con tutta la squadra in Laguna.

Serie A rimasta tale soltanto sulla carta, visto il trasferimento al Basilea in prestito con diritto di riscatto e contro-opzione in favore dell'Inter: dopo un avvio da urlo (quattro goal nelle prime cinque uscite di campionato), Esposito è stato frenato da problematiche di natura fisica e comportamentale, in particolare da atteggiamenti di nervosismo in campo che hanno tradito una mancanza di tranquillità.

Lo scorso 10 marzo è arrivato il primo goal in Europa nel 2-1 del Marsiglia sul Basilea nell'andata degli ottavi di Conference League, inutile per evitare l'eliminazione degli svizzeri che potrebbero rinunciare all'esercitazione del riscatto e rispedire il giocatore all'Inter.

Dal canto suo, la società meneghina potrebbe pensare di dare il via libera ad un'altra esperienza in prestito, magari al Bologna che ha manifestato un certo interesse. Chissà che l'aria emiliana non faccia bene ad Esposito, anche in ottica Nazionale per seguire le orme del fratello maggiore e convincere Mancini, che lo aveva chiamato assieme ad altri 52 giocatori in occasione dello stage andato in scena a Coverciano dal 24 al 26 maggio.

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