Una larga fetta dei tifosi non è con lui, ma la società continua a credere tantissimo in lui anche il doppio episodio capitano in questo autunno. Sebastiano Esposito era partito benissimo nel campionato svizzero, con la maglia del Basilea, ma nelle ultime settimane si è parlato di lui per altri motivi, decisamente diversi da quelli realizzativi di inizio torneo.
Il giocatore in prestito dall'Inter, classe 2002, aveva fatto scalpore per essersi rifiutato di entrare in campo nella sfida di Conference League contro il Qarabag, portando la società ad escluderlo dalla partita contro il Servette pareggiata 2-2. Al ritorno, mea culpa e voglia di far dimenticare l'accaduto, ma dopo la sfida senza reti contro lo Young Boys, ecco l'episodio dell'ultim turno.
Il Basilea ha pareggiato per la quarta gara consecutiva, stavolta contro il Grasshoppers. Un match che ha visto gli ospiti pareggiare con Kawabe la rete iniziale di Stocker, sostituito al 63' proprio da Esposito, in campo per provare a regalare un nuovo vantaggio ai padroni di casa. Tutto il contrario.
Pusic ha dato il vantaggio al Grasshoppers, mentre Esposito è stato espulso per essere andato testa contro testa con due avversari: il direttore di gara Bieri ha estratto il cartellino rosso, lasciando il Basilea in dieci, ma comunque capace di ottenere il pari finale con il centro dell'ex Palermo, Kasami.
I tifosi del Basilea ed Esposito sembrano essere ai ferri corti, considerando che l'avvio da urlo iniziale è orma un ricordo: quattro reti nei primi cinque incontri, ma ultimo goal ad agosto. Da lì infortuni, due gare senza squilli e gli episodi che potrebbero portare ad una nuova destinazione per il 19enne.
Philippe Degen, ds del Basilea, ha comunque confermato a Blick! di voler ancora puntare su di lui:
"Lui stesso sa che questo non deve succedere e che sta facendo un danno enorme a se stesso e alla squadra. Qualcosa comunque si era accumulato da settimane. Ha avuto problemi con gli infortuni per molto tempo ed era molto impaziente. Non è un cattivo ragazzo, anzi è adorabile e molto professionale: non si permette scappatelle, non va alle feste. Se è di buon umore, può decidere le partite. Ma è anche un ragazzo che ogni giorno deve essere preso per mano e seguito da vicino".
Esposito significa molto per l'Inter, che lo ha lasciato andare in prestito solamente fino a giugno, e valuterà con il Basilea il da farsi: la squalifica che lo terrà fuori per due o più gare, potrebbe cambiare il suo destino, ma non è da escludere una conferma in terra elvetica per una nuova chance. Di certo, le squadre interessate in Serie A non mancano.
Da canto suo Esposito ha usato Instagram per esprimere il suo stato d'animo:
"Non è un periodo particolarmente facile per me, ma è doveroso provare ad archiviarlo con la cosa più giusta da fare: chiedere scusa a tutti, tifosi, club(che mi ha fatto sentire a casa dal primo giorno), compagni di squadra (che con il passare del tempo sono diventati la mia seconda famiglia)e avversari. Si dice sempre che noi giovani dobbiamo fare esperienza e ho capito che proprio in questi momenti difficili si impara e si cresce, analizzando gli errori e prendendosi le responsabilità. É in questi momenti che, affrontando le difficoltà con la mentalità giusta, si diventa grandi. Inutile cercare giustificazioni: la rabbia e la frustrazione per gli infortuni, la mancanza del pallone tra i piedi e dell’adrenalina del gol, non giustificano alcun gesto sbagliato. Ma aiutano a capirne le radici, per riflettere, ragionare e imparare. E possibilmente migliorare, come persona e come calciatore. È arrivato il momento di diventare uomo, l’età è solo un numero che non mi impedirà di farlo. Ora non posso fare altro che voltare pagina e lavorare sodo per costruire un futuro migliore".
Si volta pagina.




