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Antonio Conte Tottenham 2022-23Getty Images

L'esperienza di Conte al Tottenham: seconda miglior media punti in Premier dietro a Pochettino

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Nella tarda serata di ieri è arrivata l'ufficialità, attesa ormai già da qualche giorno: Antonio Conte non è più l'allenatore del Tottenham dopo la risoluzione del contratto che lo legava agli 'Spurs' fino al prossimo 30 giugno.

Lo sfogo avvenuto in conferenza contro società e giocatori in seguito alla clamorosa rimonta subita sul campo del Southampton ha agito da causa scatenante del divorzio, al culmine di un rapporto giunto ai minimi termini e forse mai veramente decollato.

Eppure, nonostante i veleni finali, l'esperienza di Conte nel club londinese non può essere considerata del tutto negativa: a partire da novembre 2021, ha fatto registrare una media punti di 1.88 in Premier League, seconda solo a quella di Mauricio Pochettino (1.89). Un bilancio che parla di 32 vittorie, 9 pareggi e 15 sconfitte.

Subentrato a Nuno Espirito Santo, Conte ha inizialmente centrato l'obiettivo della rimonta fino al quarto posto, valso l'accesso all'attuale Champions League: una rincorsa resa possibile grazie ai regali di Fabio Paratici, in primis Kulusevski e Bentancur, acquistati dalla Juventus a gennaio 2022.

Non può essere giudicato positivamente, invece, il palcoscenico europeo: se l'eliminazione al girone della passata Conference League si era concretizzata per motivi non riguardanti direttamente il campo (k.o. a tavolino contro il Rennes per l'impossibilità di schierare un undici all'interno di una rosa decimata dal Covid-19), la recente campagna di Champions League ha denotato parecchie pecche.

Dopo aver vinto a fatica un girone non impossibile contro Eintracht, Sporting e Marsiglia, il Tottenham è caduto al cospetto di un Milan a cui è bastato il goal di Brahim Diaz all'andata in quel di San Siro: 0-0 al ritorno a Londra, con una chiara sensazione di difficoltà ad accompagnare l'uscita di Kane e compagni dall'Europa che più conta.

Conte (ottavo tecnico di fila a non vincere un trofeo con gli 'Spurs') lascia la squadra al quarto posto, a rischio sorpasso da parte del Newcastle che in meno ha due punti ma anche due gare disputate: per lui potrebbe profilarsi un ritorno in Italia, oppure un anno sabbatico per scrollarsi di dosso lo stress accumulato durante la fase finale del rapporto col Tottenham, caratterizzato anche da un intervento alla cistifellea che lo ha costretto a saltare alcune partite in panchina.

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