Niente 'Joya', almeno per ora. L'impatto di Paulo Dybala in Lazio-Juventus non è stato esattamente quello che i tifosi bianconeri si aspettavano: atteggiamento molle e compassato, condizionato dalla morbosa necessità di ritrovarsi al più presto.
Per la prova dell'argentino - entrato al 76' per sostituire un dolorante Cristiano Ronaldo - il giudizio è unanime: 5 in pagella più che meritato e via al solito massacro mediatico che rischia di incancrenire ulteriormente una vicenda lontana da un epilogo felice.
Il simbolo della gara di Dybala è senza dubbio la palla persa al 94', la più importante delle sei che l'ex Palermo ha consegnato agli avversari: scatto per far ripartire l'azione quando sarebbe stato meglio gestire ed evitare ogni accelerazione, con annessa rimessa laterale regalata alla Lazio che ha poi colpito dritto al cuore di Szczesny con il lampo di Caicedo.
Un errore che è la giusta fotografia del momento negativo di Dybala, il cui sconforto al fischio finale non è bastato per dribblare le critiche di chi da lui si attende sempre di più. 'Morbida' invece la reazione di Andrea Pirlo che, nel post-partita, lo ha difeso.
"Le orecchie non devo tirarle solo a lui ma a tutta la squadra. Non ho visto un atteggiamento sbagliato, è entrato con tanta volontà di fare bene ma capita di non attraversare un buon momento dal punto di vista fisico. Paulo deve lavorare e giocare".
Sì, giocare, perché anche pochi minuti all'apparenza 'inutili' possono rappresentare la chiave di volta della stagione: basta pensare alla doppietta realizzata in Champions League contro il Ferencvaros, resa possibile da due erroracci del portiere ma comunque benefica per il morale.
Sta a Dybala saper sfruttare questa sosta, che non lo vedrà impegnato con l'Argentina a causa di alcuni sintomi genito-urinari che hanno consigliato la permanenza a Torino, dove avrà modo e tempo di lavorare a stretto contatto con Pirlo per ritrovare se stesso e la forma fisica. Per mettersi definitivamente alle spalle l'infortunio che ha trasformato il suo inizio di stagione in un calvario.


