Nuovo capitolo di Juventus-Napoli, gara che da una settimana sta facendo discutere in ogni dove. Dopo la mancata partenza del Napoli per Torino e l'attesa per la decisione del giudice sportivo rimandata, arrivano le dichiarazioni del Governatore della Campania, Vincenzo De Luca.
In una diretta social per fare il punto sulla situazione coronavirus, De Luca non ha usato giri di parole come suo solito, parlando del compito delle ASL, di Cristiano Ronaldo e sopratutto del presidente della Juventus, Andrea Agnelli. Parole dure e ancora una volta non banali.
De Luca non le ha mandate a dire a tal riguardo, rispondendo alle dichiarazioni di Agnelli a proposito del protocollo:
"La Juventus, per bocca del suo presidente, fa una dichiarazione penosa e imbarazzante. Siccome c’è un protocollo, noi andremo allo stadio. E' un uomo appassionato oltre che di pallone, anche di filosofia, e mi permetto di ricordargli Schopenauer: ‘La gloria bisogna conquistarla, l’onore basta non perderlo‘.
3-0 a tavolino? A De Luca non sarebbe piaciuto a parti invertite, nè a livello generale:
"Se io mi fossi comportato così, sentirei di aver perduto il mio onore sportivo. Come ci si può ridurre alla meschinità di pretendere di vincere un incontro con gli antagonisti messi in quarantena da un ASL. Capisco che il mondo del calcio coinvolge grandi interessi, ma ci deve essere un limite oltre il quale lo sport non è più sport. Chi non ha lealtà e onore non può parlare di valori sportivi".
Il governatore della Campania ha cercato di far luce sulla decisione dell'ASL:
"Ci sono stati due giocatori positivi del Napoli. Le ASL vengono investite del problema e fanno quello che prevede la legge. Mettono in isolamento domiciliare i contatti stretti per fare i tamponi e assicurarsi che siano negativi".
Qui interviene una complicazione, come evidenzia De Luca:
"La Federcalcio ha un protocollo in deroga rispetto alle disposizioni relative ai positivi del Ministero della Salute e della regione. Nasce un polverone, il protocollo è un atto privato che non conta niente dal punto di vista sanitario. I giocatori sul piano sanitario sono sottoposti alle stesse regole dei cittadini italiani. Il Napoli non parte perché è stato messo in quarantena dalle ASL".
De Luca ha infine citato il pericolo numero uno Cristiano Ronaldo con goliardia:
"Non sono neanche arrivati i ringraziamenti che dovevano essere rivolti al Napoli e alle ASL. Abbiamo evitato di contagiare Cristiano Ronaldo. C’è stato il caso del Genoa, avesse fatto lo stesso il Napoli... allegria, tutti positivi. E dopo una settimana, con Ronaldo positivo, avremmo conquistato i titoli del New York Times".
