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David VillaGetty Images

David Villa: "Guaje significa 'bambino'. Mi rivedo un po' in Chiesa, Dybala è un talento puro"

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Ha terminato la carriera nel 2020 vincendo un trofeo, l'antica Coppa dell'Imperatore in Cina. "Un finale perfetto". David Villa , ex attaccante di Barcellona e Atletico Madrid, oggi patron del Queens e del Benidrom, è stato intervistato da Diletta Leotta per 'Linea Diletta', format tra i più apprezzati di DAZN.

Guarda l'intervista di David Villa su DAZN

Tanti gli spunti interessanti offerti da 'El Guaje', oggi 41enne, che ha raccontato come è nato il suo soprannome e perché non ha mai giocato in Serie A, campionato però di cui appezza molti giocatori.

"Nella mia carriera, prima dell'Atletico Madrid, ho sempre voluto giocare in Spagna - le parole dell'attaccante - Sognavo di giocare nel Barcellona, se mai fossi andato via da Valencia. E ho sempre scelto di giocare nella Liga. Poi a 33 anni, quando ero all'Atletico, ho deciso che volevo fare un'esperienza altrove, però volevo qualcosa di totalmente diverso. Per questo ho scelto l'Australia e gli Stati Uniti".

Ai New York City, David Villa ha imparato l'inglese e ha conosciuto Andrea Pirlo, con cui parlava un po' spagnolo e un po' in inglese:

"Il mio rapporto con lui è molto bello - raccontalospagnolo -ho sempre ammirato Andrea, sia da avversario che da compagno: vedere ciò che riusciva a fare con i piedi ed un pallone era bellissimo".

La Serie A gli piace. La segue, anche se vede meno calcio rispetto a quando giocava. L'ex attaccante Campione del mondo, miglior bomber della nazionale spagnola con 59 reti, ha parlato di tanti centravanti del nostro campionato. Villa apprezza Osimhen e Kvaratskhelia, Lautaro e Leao e si paragona per caratteristiche a Chiesa, così come a Ferran Torres. Ma è per Paulo Dybala che spende parole speciali.

“Lui è un talento puro - le parole di Villa - È un giocatore che non segna tantissimi goal, però è veramente molto talentuoso. Io ho sempre detto che esistono i calciatori che giocano bene ed altri che fanno venire i tifosi allo stadio per vederli e Dybala è uno di questi. Sono sicuro che tanti tifosi della Roma, e della Juve prima, vanno allo stadio per vederlo giocare e non solo per la partita“.

Parole speciali per Paulo Dybala così come per Lionel Messi:

"Quando son andato al Barcellona ho iniziato a capire meglio il gioco: grazie a Guardiola ho imparato a giocare in un modo a cui non ero abituato prima. Messi? Vedendolo da fuori, era il miglior giocatore della storia del calcio. Dopo averlo visto tutti i giorni, devo dire che è un'opportunità unica. Io potevo viverlo giorno dopo giorno, non solo guardarlo la domenica. È stato bellissimo".
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