Il Manchester City supera l’ostacolo Atletico Madrid e si qualifica per le semifinali dell’edizione 2021/2022 della Champions League, dove sfiderà il Real Madrid.
I Citizens, dopo essersi arresi nella scorsa stagione in finale solo al Chelsea, continuano dunque la loro rincorsa a quell’alloro che inseguono ormai da anni e lo fanno sapendo che fin dall’inizio del torneo sono stati considerati tra i grandi favoriti per la conquista del trofeo.
Tra i grandi artefici dell’ottimo cammino nella competizione della compagine inglese c’è certamente Pep Guardiola, uno dei tecnici più vincenti della storia recente che tra l’altro, adesso può contare su un nuovo primato: nessun allenatore prima di lui era riuscito a spingersi per nove volte fino alle semifinali di Champions League.
Il tecnico spagnolo ha raggiunto quattro semifinali con il Barcellona, tre con il Bayern e due appunto con il City ed ora punta a mettere in bacheca la sua terza Champions dopo le due vinte sulla panchina blaugrana (una l’ha vinta anche da calciatore sempre con il Barcellona). Ma c’è di più.
Il Manchester City si è spinto fino alle semifinali non solo grazie al suo proverbiale gioco votato all’attacco, ma grazie anche alla solidità difensiva. Non ha infatti subito goal nella fase ad eliminazione diretta del torneo, visto che ha tenuto la porta inviolata sia contro lo Sporting Lisbona che contro l’Atletico Madrid.
Si tratta di una statistica non di poco conto, visto che in passato solo altre tre squadre sono riuscite a non incassare reti sia negli ottavi che nei quarti di finale in un'edizione della moderna Champions League: il Milan in quella 2004/2005, l’Arsenal in quella 2005/2006 e più recentemente la Juventus in quella 2016/2017.
La Juve è stata quindi l’ultima squadra a riuscire in una tale impresa. I bianconeri, anche allora guidati da Massimiliano Allegri, mantennero la porta inviolata contro Porto e Barcellona e subirono un goal dal Monaco nella semifinale di ritorno, ma passarono comunque il turno e si qualificarono per la finalissima di Cardiff dove vennero poi sconfitti per 4-1 dal Real Madrid.




