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Caputo BariGetty Images

L'inarrestabile ascesa di Ciccio Caputo: dall'incontro con Conte alla Nazionale

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Oggi è il bomber del Sassuolo, con cui ha raggiunto quota 21 goal in un solo campionato di Serie A. Vincendo così la scommessa col suo idolo Del Piero e poi, qualche settimana più tardi, vedendo coronato a 33 anni il proprio sogno di essere convocato in Nazionale. Ma Francesco Caputo da Altamura, meglio conosciuto come Ciccio, deve tanto a un leccese doc come Antonio Conte.

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Nessun reincontro al Mapei Stadium: colpa di un infortunio che ha messo fuori causa il centravanti del Sassuolo. Una disdetta, perché Conte per Caputo rappresenta tanto. Tantissimo, anzi. È proprio l'incontro con l'attuale tecnico dell'Inter, infatti, a cambiare la carriera dell'attaccante, che nella stagione 2008/09 diventa improvvisamente un punto fermo del Bari. Una macchina da goal e punti, un'armata che conquisterà la promozione in Serie A con quattro turni di anticipo.

UNA TRIPLETTA E LA CHIAMATA AL SIENA

Il feeling tra Ciccio-goal e Conte nasce il 25 ottobre 2008, quando l'attaccante, allora appena 22enne, travolge praticamente da solo il Grosseto realizzando addirittura una tripletta. Da quel momento Caputo troverà sempre più spazio, tanto da chiudere la sua prima vera stagione in Serie B in doppia cifra.

Un bottino che non convincerà il Bari a puntare su di lui anche in Serie A: Caputo finisce quindi in prestito alla Salernitana, ma non dimentica il legame speciale con Conte. Legame che si riannoderà qualche anno dopo al Siena, dove l'attuale tecnico nerazzurro lo vuole fortemente durante il mercato di gennaio. Risultato finale? Altra promozione.

"Gli sarò grato a vita. Mi ha voluto a Siena, mi ha insegnato l’importanza del sacrificio. Sinceramente con lui ho un rapporto bellissimo, l'anno scorso è venuto anche ad Empoli per qualche giorno a vedere gli allenamenti di Andreazzoli. Ci siamo parlati e confrontati, c'è grande stima e rispetto anche perché con lui sono cresciuto tanto e ho vinto due campionati di Serie B. L'Inter? No, a me personalmente non è arrivata nessuna chiamata".

Adessom, d'altronde, Caputo sta benissimo al Sassuolo, dove in De Zerbi rivede qualcosa dello stesso Conte.

"Come carisma sono simili, ma le idee sono diverse. De Zerbi ci sta trasmettendo un’idea di calcio bellissima ma difficile, senza lanciare lungo, ma con tanto possesso e movimento".

Un calcio in cui Caputo si è calato perfettamente, come dimostra il record di goal realizzati in un solo campionato di Serie A: ben 21.

L'EMPOLI, LA SERIE A E LA SCOMMESSA CON DEL PIERO

Dopo le 12 presenze col Bari e l'unico goal realizzato nella stagione 2010/11, a regalare il sogno del ritorno in Serie A a quello che da molti veniva ritenuto il classico 'bomber da Serie B' è stato l'Empoli alla bella età di 31 anni.

Caputo però la promozione se l'è guadagnata come sempre sul campo ed a suon di goal, in quella che ancora oggi resta la sua migliore stagione a livello realizzativo: 27 reti in 41 presenze.

E così Caputo, dopo i 16 goal segnati nel 2018/19 con l'Empoli, ha sfondato quota venti pure in Serie A. Un traguardo importante anche perché in ballo c'era una scommessa che riguardava il suo idolo assoluto Alessandro Del Piero, al quale il bomber del Sassuolo ha lanciato un appello prontamente raccolto dal diretto interessato.

"Purtroppo non sono ancora riuscito a conoscerlo, magari se arrivo ai 20 goal lo contatto per domandargli qual è il segreto per vivere con equilibrio una carriera così lunga ad alti livelli".

Il tutto senza dimenticare la passione per la birra, che Caputo produce utilizzando il pane della sua Altamura

"Bionda ad alta fermentazione, in stile belga. Non è pastorizzata, né filtrata. È dolce, ma con un finale leggermente amarognolo e agrumato. Tra gli ingredienti ci sono luppolo agrumato, malto, orzo. L’abbiamo chiamata Pagnotta perché utilizziamo il pane di Altamura, cosa che scriviamo nell’etichetta grazie al consorzio. In bollitura mettiamo un po’ di pane di Altamura raffermo".

Perché vecchio, a volte, vuole dire qualità. Per informazioni chiedere a Ciccio Caputo: centravanti senza età e senza categoria.

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