"Credo che se mi fossi infortunato 10 anni fa non avrei avuto la serenità giusta per affrontarlo. A 35 anni hai maggiore esperienza e capisci che ci può stare. Trasformi l'energia per rientrare in campo. Poi fai fisioterapia, ti togli le stampelle, valuti i miglioramenti, cerchi di recuperare poco alla volta".
Con la Juventus ad aspettarlo, pronta a riconsegnargli a tutti gli effetti la fascia di capitano. Anche se Chiellini, tanto tempo fa, era tifoso del Milan.
"Me ne sono innamorato all'inizio degli anni Novanta e sono rimasto tifoso fino a quando sono arrivato in A. Mio fratello invece era juventino, mia madre milanista. Non ti dico come l'hanno presa quando ho firmato per la Juventus nel 2004".
Raffica di allenatori: da Guardiola, sogno di tanti tifosi della Juventus, ai vari Lippi, Conte e Allegri, che la storia della Signora hanno contribuito a scriverla.
"Nel documentario sul City su Amazon si vede il carisma di Guardiola. Quando Conte è arrivato un difensore era solo un difensore, e invece lui insisteva sul fatto che anche noi dovessimo creare gioco. Lui e Allegri sono stati speciali. Lippi sapeva leggere le situazioni e aveva un rapporto schietto con tutti".
GettyTanti allenatori incontrati durante il corso della carriera, ma anche tanti grandi campioni. Compagni di squadra oppure avversari.
"Ibrahimovic è l'avversario che ha tirato fuori il meglio di me. Stargli dietro senza paura ha fatto sì che mi sia guadagnato la sua stima. Bisogna tirare fuori il massimo per rimanere al suo livello. Cristiano Ronaldo putroppo ci ha segnato tanto da avversario... Per fortuna ora è nella nostra squadra. È di un altro livello. Buffon è un fratello maggiore, nei momenti decisivi riesce sempre a tirare fuori le parole giuste".
Capitolo ritiro: gli anni di Chiellini sono quasi 36 (li compirà ad agosto) e qualche ragionamento sul tema è d'obbligo.
"Il prossimo anno vedrò di capire come sto. Gioco un altro anno, poi vediamo come reggono le gambe. Potrei smettere il prossimo anno, ci sta, oppure giocarne un altro. Poi mi piacerebbe avere un ruolo dirigenziale più che di campo, sempre dando la giusta importanza alla famiglia e allo studio".


