Un baratro. Pozzo senza fondo. Insomma, una situazione a dir poco difficile da cui il Chelsea non riesce ad uscire. Reduce dalla spesa più ampia di sempre per una sessione di calciomercato (sia quella estiva, sia quella invernale) la formazione di Potter non riesce più a vincere. Continuando a perdere posizioni in classifica.
Sconfitta in Champions League, fuori da FA Cup e League Cup (appena vinta dal Manchester United), il Chelsea è caduta anche nell'ultimo turno di Premier League contro il Tottenham.
Un derby che ha sorriso agli uomini di Conte e palesato i soliti problemi dei Blues. La squadra non segna, subisce troppo reti e soprattutto i nuovi non riescono a trovarsi.
Nonostante contro il Tottenham gli arrivati a gennaio subito in campo siano stati solo due, nè Joao Felix nè Fernandez hanno cercato di dare la scossa: assorbiti da una formazione che non trova sbocchi, con poche idee.
Il k.o contro il Tottenham ha portato ad una forbice ancor più elevata tra il quarto posto, ora distante 14 punti. Di fatto il Chelsea è attualmente più vicino al terzultimo posto, certo non prossimo, ma comunque ad 11 lunghezze.
La vittoria del Manchester United in League Cup porterà sicuramente il settimo posto a divenire piazzamento per la Conference, decisamente più alla portata di un Chelsea a -5.
Anche l'altro grande flop della Premier, il Liverpool di Klopp, è però a caccia di Europa League e Conference come magra consolazione, al pari di Brighton, Fulham e Brentford e forse l'Aston Villa, che con il successo dell'ultimo turno ha agganciato proprio la squadra di Potter.
Quest'ultimo ha svelato le tristi minacce di morte per il terrificante 2023 del Chelsea. Una situazione inaccettabile nonostante le delusioni sul campo. Ai quali i Blues, settimana dopo settimana, cercano di porre rimedio. Per ora infruttuosamente.
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